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Husky di Ponzano Romano: sequestrati da allevamento lager, trasferiti in strutture di accoglienza delle associazioni

Abbiamo supportato le operazioni di trasferimento e seguiremo il caso con i nostri legali.

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Ultimo aggiornamento

martedì 12 maggio 2026

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Animali familiariMaltrattamenti

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La priorità è mettere in salvo tutti gli animali e garantire loro assistenza e tutela.

Ieri mattina dalle 7 è stato dato avvio al sequestro di cani husky detenuti presso l’allevamento di Ponzano Romano, con il contestuale affidamento degli animali alle associazioni che hanno dato disponibilità ad accoglierli.

L’obiettivo è garantire finalmente ai cani condizioni di vita adeguate, cure veterinarie e un percorso di recupero, dopo la grave situazione emersa negli anni scorsi.

Il caso ha avuto inizio nel 2021 quando i Carabinieri accertarono le gravi condizioni di detenzione dei cani, ad oggi oltre 200. Ne è nata una vicenda legale che finalmente ieri ha portato all’affidamento degli husky alle associazioni.

Noi di LAV abbiamo supportato l’intervento collaborando per le operazioni di trasferimento dei cani verso le strutture di accoglienza che li ospiteranno e ribadiamo il nostro impegno legale per giungere alla condanna per maltrattamento del titolare dell’allevamento, ottenere la definitiva chiusura della struttura e il divieto per il responsabile di detenere altri animali in futuro.

Nello specifico, sono rimasti all’interno dell’allevamento una cinquantina di cani, in parte intestati a parenti del titolare, detenuti nelle medesime condizioni di maltrattamento, come testimoniato dalle condizioni precarie degli animali portati via ieri.

Tutti dovranno essere trasferiti per evitare il perpetuarsi dell’allevamento e tutte le persone coinvolte dovranno rispondere dei fatti accertati.

A fine dicembre 2025, con LNDC Animal Protection, abbiamo presentato denuncia alla Procura della Repubblica.

Oggi la priorità è mettere in salvo tutti gli animali e garantire loro assistenza e tutela.

Continueremo a seguire con la massima attenzione anche il percorso giudiziario, affinché siano accertate tutte le responsabilità, sia assicurata giustizia agli animali coinvolti e sia scongiurato il ripetersi di una situazione analoga in futuro.