Letture consigliate dalla LAV: "Covid e le saggezze nascoste" di Marinella Correggia

"Covid e le saggezze nascoste"

di Marinella Correggia
Libri di GAIA

 

Comprendere l’origine del Sars-CoV-2 per evitare un futuro pandemizzato

No, non è stato il maggiordomo. Secondo molti studi, la maggior parte dei coronavirus che infettano l’uomo provengono dagli animali, incluso il virus che ha causato l’epidemia di SARS nel 2002. I "responsabili" più probabili sono considerati i pipistrelli poiché ospitano un virus geneticamente correlato al SARS-CoV-2. Tuttavia, la distanza genetica tra il coronavirus dei pipistrelli e quello umano suggerisce che il virus sia arrivato agli esseri umani tramite un "ospite intermedio", benché non ancora individuato. La trasmissione del virus da  animale a noi umani appare la più probabile, con lo spillover, il salto di specie: il passaggio di un patogeno da una specie ospite all'altra. Il tema, di stretta attualità nella crisi sanitaria ancora in corso. è stato approfondito dalla giornalista ed ecoattivista Marinella Correggia nel libro “Covid e le saggezze nascoste”, con tanti spunti di riflessione, dal Manifesto LAV “Non torniamo come prima”  a studi come il Rapporto Fashion Spillover. E poi:

Le origini ambientali ed economiche delle zoonosi ben oltre il coronavirus, e delle malattie ben oltre i virus le saggezze nascoste nella vera prevenzione comportamentale e ambientale, e nelle cure tempestive e semplici, ignorate, inclusa la farmacopea verde;
le domande sulle morti e sul perché, sull’efficacia e sull’impatto delle misure anti-Covid, sugli effetti collaterali della crisi a livello locale e globale, su chi decide e chi esegue, sul controllo e sull’obbedienza.
Le variegate strategie fallimentari messe in atto da un Occidente che, con i propri politici, organizzazioni, esperti e media, pretende di indicare al resto del mondo soluzioni uniche
I cammini degli altri, ovvero le misure intelligenti messe in atto da comunità e nazioni ben più povere, che hanno avuto risultati sanitari molto migliori rispetto alle aree “ricche”. Umilmente, occorrerebbe studiare queste altre vie!

La pandemia ha accentuato il divario tra Nord e Sud del mondo?

Le misure anti-Covid hanno avuto un impatto soprattutto sui meno abbienti. La globalizzazione trasferisce le crisi dovunque. Si è stimata per l’Africa una perdita delle entrate statali di 45 miliardi di dollari. E in India, mesi di scuole chiuse hanno privato della mensa i bambini più poveri...E che dire dell’esodo tragico di milioni di lavoratori informali dalle città indiane in lockdown?

Quali sono gli effetti collaterali di questa crisi sanitaria?

Oltre agli effetti economici e sociali di cui sopra, paradossalmente è stata trascurata la stessa salute! Da un lato, a livello collettivo, non si è certo colta l’occasione per una svolta verso stili di vita e modelli economici più salutari (anzi). Dall’altro, come denunciato da più parti, sono state trascurate e altre patologie, oncologiche e cardiovascolari, con i relativi morti. E poi, quali sono stati gli effetti psicologici di questi anni di distopia sugli anziani (ancora più isolati dal mondo), sui giovani  e sui lavoratori più sfavoriti, magari essenziali?mSe c’è qualcosa di certo, sono i profitti di Big Pharma, saliti alle stesse.

Il coronavirus è nato in un mercato dove si vendevano animali. C'è sufficiente consapevolezza che i wet market esistono anche in Italia?

Credo di no. Sono stati forse banditi, dopo la ricerca e il video della LAV? E quale futuro avranno gli allevamenti di visoni da pelliccia dopo le rivelazioni sulla zoonosi inversa? Ma per allargare il discorso, come si può pensare di risolvere il problema con una vaccinazione a tappeto – praticamente impossibile – dell’intero pianeta e trascurando invece di bonificare a monte, a partire dalla follia degli allevamenti intensivi? C’è chi già paventa una tragedia legata all’aviaria (H5N1), per non parlare della resistenza agli antibiotici. Non si possono rincorrere mille zoonosi con siringa e lockdown. Cherchez la cause, piuttosto!

Tutto sarà dimenticato?

Dipende da tutti noi. Vorrei che non si dimenticassero gli errori dovuti alla mancata prevenzione e a un approccio a valle, molto settoriale, da… viromanti. Non dimentichiamo: qui in Occidente, gli errori di media, politici ed esperti che con tanto di retorica bellica hanno indotto al terrore del contagio, hanno portato avanti una gestione autoritaria, hanno usato la scienza in modo strumentale e miope, hanno inculcato sentimenti di diffidenza e paura dell’altro, hanno portato a consumi ipocondriaci anziché ispirare un vero cambiamento per il benessere degli umani e degli altri abitanti del pianeta.