Covid e visoni: scarse rassicurazioni ULSS6 su allevamento Villa del Conte

Da maggio a dicembre non sono stati eseguiti test per la ricerca di SARS-CoV-2 sui visoni” è quanto dichiara il Direttore del Servizio Veterinario Anselmo Ferronato in un documento dell’11 gennaio 2021, trasmesso alla LAV a seguito di specifica istanza di accesso agli atti.

Subito dopo la nostra denuncia di un secondo allevamento di visoni focolaio di coronavirus SARS-CoV-2, presso Villa del Conte (Padova), il Servizio Veterinario dell’Ulss6-Euganea ha rassicurato la cittadinanza con dichiarazioni alla stampa sul fatto che l’allevamento è monitorato da mesi e che “sono stati compiuti numerosi sopralluoghi nei quali non sono stati rilevati sintomi clinici o mortalità anomala”.

In effetti l’Ulss6 si è attenuta rigorosamente alla implementazione della indagine epidemiologica disposta dal Ministero del Salute (Circolare n.11120 del 14 maggio 2020 e reiterata con altre due circolari a luglio e settembre) e che, appunto, si basa sulla mera osservazione clinica e la registrazione del livello di mortalità in allevamento.

Una simile sorveglianza, tuttavia, non è in grado di intercettare visoni positivi e asintomaci, per questo lo scorso 21 dicembre il Ministro della Salute ha emesso una quarta Circolare (la n.27663) che, oltre ad introdurre (per la prima volta) una sorveglianza “non sindromica” (ossia basata su test diagnostici) ha abrogato le precedenti. Quanti visoni positivi e asintomatici non sono stati intercettati nel 2020?

Comunicato stampa integrale