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Lupi: abbiamo testato il voltaggio delle recinzioni della Malga Boldera

I lupi non possono e non devono pagare per le inefficienze delle persone e delle amministrazioni.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 05 luglio 2024

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Le recinzioni hanno un voltaggio bassissimo, non forniscono adeguata protezione

Nell'estate del 2023 quattro delle sei predazioni subite da malga Boldera, in provincia di Trento, è stato accertato che fossero correlate alla mancata efficienza della recinzione elettrificata.

Un elemento importante che ci ha consentito di vincere il ricorso al Consiglio di Stato, salvando la vita a due lupi condannati a morte da Fugatti, due lupi a caso tra quelli che frequentavano la zona.

A seguito di quanto accaduto, nel mese di settembre ISPRA dava chiare indicazioni alla Provincia di Trento circa la necessità di cura e manutenzione anche delle recinzioni elettrificate al fine di prevenire nuove predazioni, soprattutto nella successiva stagione dell'alpeggio, da primavera 2024.

Ora a malga Boldera già da tempo gli allevatori hanno riportato le mucche, per questo motivo i nostri volontari della sede di Trento sono andati a verificare lo stato della recinzione elettrificata.

Dotati di uno specifico tester fornito dalla stessa azienda che costruisce le recinzioni elettrificate, hanno constatato una realtà che ha dell'incredibile.

La recinzione è attraversata da una tensione di soli 3.000 Volt, mentre il progetto Life Wolf Alps, finanziato dalla Commissione europea, indica che tale tensione deve sempre mantenersi tra 8.000 Volt e 10.000 Volt se si vuole garantire l'efficacia anti predatoria della recinzione elettrificata.

Come se non bastasse, i volontari hanno anche potuto constatare l'importante dispersione di ben 5,7 Ampere da uno dei fili della recinzione, comportando così l'ulteriore riduzione della funzionalità della barriera elettrica.

Una situazione drammatica, non dovremo quindi stupirci se un lupo dovesse predare animali custoditi in quel recinto del tutto inadeguato.

Condannare a morte dei lupi perché si cibano di animali non custoditi correttamente è non solo un atto crudele, ma anche del tutto illegale.

Per questo motivo abbiamo inviato a ISPRA una segnalazione sullo stato della recinzione di malga Boldera e utilizzeremo i dati raccolti dai nostri volontari per dimostrare le responsabilità di coloro che non forniscono adeguata protezione agli animali negli allevamenti.


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lunedì 05 febbraio 2024

Trento, ricorso improcedibile ma i due lupi sono ancora salvi

I due lupi della Lessinia  – dopo l’ordinanza di uccisione a luglio scorso ordinata da Maurizio Fugatti e il ricorso congiunto presentato dalle associazioni, accolto poi in sede cautelare dal Consiglio di Stato – sono ancora salvi.

Lo comunichiamo con LNDC, Animal Protection e WWF, dopo la sentenza emessa il 2 febbraio  dal TAR di Trento.

La sentenza ha dichiarato improcedibile il ricorso congiunto presentato dalle associazioni. Il provvedimento di uccisione dei lupi, autori delle predazioni a Malga Boldera che avevano visto la morte di 16 bovini e 2 asini, è venuto meno perché la ragione per cui si stava procedendo non sussiste più.

La malga, infatti, non ha più animali a oggi e, quindi, nessun lupo può essere più considerato un pericolo e, di conseguenza, non deve essere ucciso.

Sarebbe stata opportuna, comunque, una pronuncia sulla illegittimità dell’ordine di uccisione emanato dal Presidente della Provincia Maurizio Fugatti a fine luglio scorso, per evitare che si possa adottare in futuro un atto analogo.

Il Collegio Trentino ha dichiarato l’improcedibilità del ricorso sul presupposto che, con la cessazione degli effetti del decreto impugnato, sarebbe venuta meno per la parte ricorrente qualsiasi residua utilità, anche soltanto strumentale o morale, derivante da una possibile pronuncia di accoglimento. Questa motivazione, che pure fa salvi i lupi, non è condivisibile – dal momento che per le associazioni ricorrenti residuava non solo un interesse morale alla pronuncia nel merito, ma anche un interesse concreto ad avere una pronuncia dagli effetti conformativi per il futuro per la Provincia di Trento. Inoltre, nel caso di specie, vi era anche l’interesse all’accertamento in fatto di una circostanza dirimente, ossia che dopo gli interventi manutentivi sulle reti elettrificate non si sono ripetute predazioni, con evidente dimostrazione che la misura di uccisione dei lupi, voluta dalla PAT, sarebbe stata inutile e sproporzionata nel caso di specie. La PAT deve attuare le deroghe all’art. 16 Direttiva Habitat con maggior ponderazione, evitando misure letali quando esistono alternative incruente, nello spirito dell’art. 97 e dell’art. 9 della Costituzione.  Avv. Paolo Letrari e Michele Pezone, legali delle Associazioni.



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venerdì 15 settembre 2023

Trento: Consiglio di Stato conferma necessità di sospendere l’uccisione dei lupi almeno fino al 28 settembre

È sempre più difficile da dipanare la questione che riguarda la decisione di Fugatti di uccidere due lupi della Lessinia.

Dopo che questa mattina il Tar di Trento aveva rinviato la decisione sulla sospensiva al 28 settembre, nel tardo pomeriggio il Presidente della terza sezione del Consiglio di Stato ha emesso un’ordinanza che in buona sostanza ribadisce quanto già affermato il giorno 11 agosto con proprio decreto presidenziale, ovvero che nessuno dovrà toccare i lupi almeno fino all’udienza del 28 settembre.

Si legge infatti testualmente nel provvedimento ‘ferma restando fino ad allora ( cfr 28 settembre)  la possibilità per l’amministrazione di non portare ad esecuzione il provvedimento gravato in ragione della irreversibilità degli effetti dello stesso’ .Sarà infatti sufficiente, scrive il Collegio, che le Associazioni presentino una nuova istanza con la richiesta di misure cautelari provvisorie al Presidente del TAR di Trento e nel mentre.

Si tratta di una situazione kafkiana dovuta esclusivamente alla assurda frenesia che si è impossessata di Fugatti trasformato oramai in una specie di Dracula alla frenetica ricerca di sangue, che sia degli orsi o dei lupi come in questo caso ma fortunatamente il nostro ufficio legale e i nostri avvocati sono già al lavoro a garanzia della vita dei due lupi.Massimo Vitturi, responsabile Animali Selvatici

È infatti in via di deposito l’atto indicato dal Consiglio di Stato quale salvacondotto che confidiamo garantirà la sopravvivenza dei lupi almeno fino all’udienza del 28 settembre.

Udienza nella quale saranno portate ulteriori evidenze, una fra tutte il fatto che oramai non ci saranno più animali negli allevamenti della Lessinia che potrebbero essere a rischio predazione, così da garantire la libertà e la vita dei due lupi. Questo elemento è riportato nella causa dei lupi condannati a morte in provincia di Bolzano dallo stesso TAR di Bolzano e che ha consentito di sospenderne l’uccisione.

Sabato 16 settembre dalle 14.00 la LAV sarà a Trento per una grande manifestazione nazionale nella quale ribadiremo il nostro "NO” a qualsiasi azione che possa nuocere ai lupi e agli altri animali selvatici.   


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venerdì 11 agosto 2023

Il Consiglio di Stato sospende fino al 14 settembre l'abbattimento dei lupi nel mirino di Fugatti

Con un provvedimento nel quale viene ribadito che i lupi sono animali protetti, il Consiglio di Stato ha riformato il decreto del Presidente del TAR di Trento che dava il via libera all’uccisione di... LEGGI I DETTAGLI

Con un provvedimento nel quale viene ribadito che i lupi sono animali protetti, il Consiglio di Stato ha riformato il decreto del Presidente del TAR di Trento che dava il via libera all’uccisione di due lupi presi a caso dal branco accusato delle predazioni presso malga Boldera, nella Lessinia trentina, disponendo la sospensione dell’abbattimento fino al prossimo 14 settembre data nella quale si terrà l’udienza collegiale presso il TAR di Trento.

Siamo molto felici di questo risultato che ha riconosciuto il valore delle nostre argomentazioni sottolineando ancora una volta come fosse un paradosso giuridico la decisione del TAR di Trento che aveva stabilito di rimandare al 14 settembre l’udienza sulla regolarità dell’ordinanza di abbattimento dei lupi ritrovandosi così a decidere nella assurda situazione in cui gli animali sarebbero potuti essere già stati uccisi. Ringraziamo i nostri avvocati Letrari e Pezone senza i quali questo risultato non sarebbe stato raggiunto.Le Associazioni LAV, LNDC e WWF

È stata la stessa provincia di Trento, con il deposito al TAR di Trento dei suoi documenti utilizzati per tentare di dimostrare la necessità di uccidere i due lupi, ad ammettere che in buona parte degli eventi di predazione subiti dalla malga Boldera, le recinzioni elettrificate erano inefficienti e in ogni caso mancava la presenza del pastore e dei cani da guardiania.

Si conferma completamente fallimentare la politica “ammazzatutti” che un Fugatti alla spasmodica ricerca di consenso elettorale, tenta da mesi di applicare a orsi e lupii. Questa ulteriore sconfitta dimostra ancora una volta che l’unica via percorribile è quella della convivenza, l’unica in grado di garantire sicurezza ai cittadini, agli orsi, ai lupi e alle attività umane che si svolgono sui loro territori.Le Associazioni LAV, LNDC e WWF


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martedì 08 agosto 2023

Confermata la linea della morte voluta dalla Provincia. TAR non sospende l'uccisione dei due lupi  

Il TAR di Trento ha rigettato la richiesta di decreto cautelare urgente per sospendere l’uccisione dei due lupi a seguito di alcune predazioni avvenute a malga Boldera, in Lessinia. Il rischio di... LEGGI I DETTAGLI

Il TAR di Trento ha rigettato la richiesta di decreto cautelare urgente per sospendere l’uccisione dei due lupi a seguito di alcune predazioni avvenute a malga Boldera, in Lessinia.

Il rischio di arrivare all’udienza cautelare del TAR di Trento, prevista per il prossimo 14 settembre, con i lupi già uccisi si concretizza nonostante le chiare indicazioni recentemente date dal Consiglio di Stato in tema di tutela della fauna selvatica particolarmente protetta dalla direttiva Habitat.

Ricorreremo al Consiglio di Stato affinché venga sospesa la loro condanna a morte poiché riteniamo inaccettabili le scelte del Presidente Fugatti che di fatto avallano ed incentivano un modello di allevamento in alpeggio non conforme alle più elementari norme di convivenza con gli animali selvatici attraverso la tutela degli animali allevati, privi di sorveglianza da parte di pastori o di cani da guardiania!LAV, LNDC Animal Protection e WWF

In queste ore, infatti, è stata eseguita dalle associazioni l’analisi della documentazione presentata dalla Provincia autonoma di Trento presso il TAR e richiesta dallo stesso Tribunale amministrativo. Ciò ha evidenziato chiaramente l’insufficiente grado di manutenzione della recinzione elettrificata utilizzata dalla malga Boldera per prevenire le predazioni da lupo.

È infatti lo stesso ISPRA a rilevare che in alcuni dei cinque eventi predatori, la recinzione risultava scarsamente manutenuta, al punto da azzerarne l’efficacia.

Per questo motivo ISPRA ha chiesto alla Provincia un piano per migliorare il sistema di prevenzione dei danni da predazione in Lessinia, sia a malga Boldera che nelle malghe adiacenti.

È intollerabile che Fugatti abbia condannato a morte due lupi in una situazione come quella delineata dalla documentazione prodotta dalla stessa Provincia. Il Presidente della Provincia di Trento si conferma interessato solo a trovare qualche voto in più condannando a morte un giorno un lupo e l’altro un orso, invece che a investire sulla prevenzione che è l’unico strumento realmente efficace per ridurre i rischi e tutelare la sicurezza delle persone, degli animali selvatici e di quelli d'allevamento. LAV, LNDC Animal Protection e WWF

Infatti, la direttiva Habitat concede la possibilità di derogare al regime di rigorosa protezione dei lupi esclusivamente nel caso che non esista “un’altra soluzione valida”, ma a malga Boldera è evidente che l’altra soluzione valida esisteva, ma in alcuni casi non è stata applicata correttamente, venendo così meno ogni copertura giuridica all’ipotesi di uccisione dei lupi.

Per quanto riguarda  gli animali vittime di predazioni, queste perdite, che possono sempre verificarsi, sono comunque regolarmente indennizzate con fondi pubblici che di fatto eliminano anche questo “rischio di impresa” a carico dell’allevatore.

Va da ultimo evidenziato che l’abbattimento ai fini di dissuasione non ha fondamenti scientifici e viene dichiaratamente proposto dall’amministrazione provinciale come misura sperimentale.

Auspichiamo che non venga torto neppure un pelo ai due lupi in attesa che il Consiglio di Stato si esprima sul nostro ricorso ed in ogni caso prima dell’udienza fissata dal TAR per il prossimo 14 settembre, nella quale sarà discussa la sospensiva del decreto di abbattimento.LAV, LNDC Animal Protection e WWF

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martedì 01 agosto 2023

TAR di Trento chiede approfondimenti alla Provincia. Nessuno tocchi i 2 lupi

Il TAR di Trento esige maggiori chiarimenti dalla Provincia riguardo alle misure attuate dalla malga Boldera per impedire la predazione dei lupi. Sebbene il decreto di uccisione dei due lupi della L... LEGGI I DETTAGLI

Il TAR di Trento esige maggiori chiarimenti dalla Provincia riguardo alle misure attuate dalla malga Boldera per impedire la predazione dei lupi.

Sebbene il decreto di uccisione dei due lupi della Lessinia della Provincia di Trento non sia stato di fatto sospeso, il Tribunale Amministrativo Regionale di Trento ha infatti intimato alla Provincia di redigere una nuova, dettagliata relazione sul sistema di prevenzione attuato dalla malga Boldera, affinché possa valutare di disporre il provvedimento di sospensiva richiesto dalle Associazioni LAV, LNDC Animal Protection e WWF e fissando comunque udienza collegiale di sospensiva il giorno 14 settembre 2023.

La decisione del TAR di oggi per noi equivale, di fatto, a una sospensione dell’esecuzione di due lupi ordinata la scorsa settimana dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti. Almeno fino al 14 settembre, data della prossima della riunione Collegiale del Tribunale Amministrativo, in cui si dovrà esprimere sulla documentazione fornita dalla Provincia relativamente alle misure di sicurezza realizzate dalla malga Boldera. Un passo in avanti quindi rispetto a quando lo stesso TAR aveva deciso solo pochi giorni fa. LAV, LNDC Animal Protection e WWF

Infatti, nonostante l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale abbia certificato il “livello accettabile” di queste misure, dà un parere positivo vincolato alla futura, rapida implementazione e miglioramento delle stesse per impedire ulteriori incursioni predatorie di lupi. Il decreto di abbattimento, secondo il giudizio di ISPRA, risulterebbe infatti coerente con il quadro normativo provinciale e comunitario, “purché l’amministrazione provinciale attivi un programma di azioni volte ad incentivare l'adozione di misure di prevenzione da parte delle altre aziende presenti nell'area, e purché produca entro 3 mesi una sintetica valutazione dei possibili miglioramenti della prevenzione attivabili nella malga Boldera”.

Proprio per questa ragione il Tar si dimostra cauto, riservandosi di disporre la cautelare alla luce dei depositi che ci saranno sui metodi di prevenzione.

LAV, LNDC Animal Protection e WWF insisteranno sulle evidenti lacune e sull’inefficienza in merito nella malga in questione, e nel mentre sono al lavoro per una nuova diffida urgente sulla base di questo provvedimento, affinché i lupi non siano toccati sino al pronunciamento del tribunale il 14 settembre 2023.

Risulta evidente come le ragioni elencate dagli avvocati delle associazioni animaliste, Letrari e Pezone, hanno quindi convinto il tribunale. Speriamo che si arrivi a cancellare del tutto questa immorale e non necessaria decisione di pancia di Fugatti, che continua a ordinare uccisioni di animali selvatici. I due animali vengono a trovarsi nello stesso limbo in cui si trovava JJ4, potendo essere uccisi prima che vi sia un iter giudiziario che autorizzi questa operazione. Si tratta di un paradosso giuridico che eviteremo ad ogni costo, batteremo ogni strada possibile per impedire che questo decreto possa produrre esiti nefasti irreparabili sui due animali e fungere da precedente pericoloso per l’intera popolazione italiana di lupi.LAV, LNDC Animal Protection e WWF

Per ribadire il rispetto dovuto agli animali e il NO alla caccia,  LAV scenderà in piazza a Trento sabato 16 settembre per una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi, proprio il giorno prima dell’apertura della stagione venatoria. Invitiamo gli animalisti e le persone di buon senso a unirsi alla manifestazione da tutta Italia per amplificare ancora di più la nostra voce.

La loro salvezza dipende dal tuo 5X1000

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venerdì 28 luglio 2023

Decreto uccisione due lupi: LAV, LNDC, Animal Protection e WWF preparano nuovo ricorso

I lupi, così come gli orsi e gli altri animali, non devono essere toccati. Nelle prossime ore LAV, LNDC Animal Protection e WWF, depositeranno un nuovo ricorso al Tribunale Amministrativo... LEGGI I DETTAGLI

I lupi, così come gli orsi e gli altri animali, non devono essere toccati.

Nelle prossime ore LAV, LNDC Animal Protection e WWF, depositeranno un nuovo ricorso al Tribunale Amministrativo di Trento per annullare il decreto di abbattimento firmato qualche giorno dal Presidente della Provincia, tanto illegittimo quanto inutile nell’ottenere i risultati che si prefigge.

Il recente rigetto della richiesta di sospensione urgente ante causam, avanzata dalle Associazioni al Presidente del TRGA Trento, apre le porte, come ribadito nello stesso provvedimento, al deposito del nuovo atto con ancora maggiore forza, essendovi infatti tutti i presupposti per proporre il ricorso per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto provinciale n. 41 del 24 luglio scorso.

Va ribadito sia a Fugatti che a tutti gli altri sostenitori degli abbattimenti  cosa significa specie particolarmente protetta ai sensi della Direttiva europea Habitat.LAV, LNDC, AP e WWF

Così come in molti altri Paesi europei, in Italia il lupo è stato portato sull’orlo dell’estinzione proprio a causa di secoli di persecuzione venatoria, perché specie concorrente dei cacciatori. Cinquant’anni fa ne rimanevano solo un centinaio sul territorio nazionale, confinati in poche zone impervie sull’Appennino centro-meridionale, mentre sulle Alpi l’ultimo individuo venne ucciso già negli anni ’20 del secolo scorso. Ed ora Fugatti vuole ergersi a pioniere di un nuovo sterminio che, potenzialmente, affascinando la miopia di altri politici italiani, potrebbe coinvolgere tutta la Nazione.

Un secolo di studi scientifici e di tentativi di strutturare una convivenza pacifica tra i cittadini e i lupi viene così spazzato via da un decreto miope, crudele che nasconde le gravi mancanze gestionali dell’amministrazione trentina in tema di prevenzione dei conflitti con la fauna selvatica  sparare a due lupi a caso dovrebbe risolvere la presunta ‘emergenza’? La situazione attuale è figlia dalla mancata o insufficiente, erogazione di misure preventive, che necessita di una continua e seria analisi delle inefficienze dei sistemi già implementati per comprendere come migliorarliLAV, LNDC, AP e WWF
Per ribadire il rispetto dovuto agli animali e il NO alla caccia LAV scenderà in piazza a Trento sabato 16 settembre per una delle più grandi manifestazioni degli ultimi tempi, proprio il giorno prima dell’apertura della stagione venatoria. Invitiamo gli animalisti e le persone di buon senso a unirsi alla manifestazione da tutta Italia per amplificare ancora di più la nostra voce.Gianluca Felicetti, Presidente LAV

Per saperne di più:  https://www.lav.it/nocaccia


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venerdì 28 luglio 2023

Presidente del Trentino decreta l'uccisione di due lupi, protetti dalle leggi!

È la prima volta in Italia dopo decenni, il Presidente del Trentino Maurizio Fugatti ha decretato l’altro ieri l’uccisione di due lupi. Dopo gli orsi è ora la volta di questi animali rei sol... LEGGI I DETTAGLI

È la prima volta in Italia dopo decenni, il Presidente del Trentino Maurizio Fugatti ha decretato l’altro ieri l’uccisione di due lupi.

Dopo gli orsi è ora la volta di questi animali rei solo di fare ciò che la natura gli impone, mangiare, mentre l'atto firmato da Fugatti è immorale oltre che inutile a evitare le predazioni negli allevamenti queste uccisioni servono solo a lui nella corsa nel centrodestra alla candidatura alla Presidenza per le imminenti elezioni provinciali. Pensi invece ad aumentare le difese incruente delle malghe e a rifondere i pochi danni causati da questi animali ad attività economiche che lo ricordiamo esistono solo per, a loro volta, uccidere animali per le loro carni.LAV

Un ente locale, in spregio alle limitazioni nazionali ed europee, decide così di fare da apripista per avviare il massacro dei lupi in tutta Italia.

Eppure, la letteratura scientifica è unanime: sono sempre e solo le misure preventive come le recinzioni, da implementare e migliorare di anno in anno, per assicurare la coesistenza tra esseri umani e le specie selvatiche. Singole operazioni violente e sommarie non possono bilanciare anni di gravi carenze gestionali, di programmazione e prevenzione.

LAV percorrerà tutte le strade possibili per fermare questa nuova guerra scellerata e unilaterale di Fugatti e, anche per questo, scenderà inpiazza proprio a Trento sabato 16 settembre, il giorno precedete all’apertura generale della caccia.


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