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Organi umani coltivati: il progetto da 24 milioni di euro dell’Università di Cambridge

E l’Italia, quando si impegnerà per garantire un futuro alla ricerca e agli animali?

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Ultimo aggiornamento

giovedì 27 agosto 2026

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Ricerca senza animali

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In questo modo sarà possibile studiare l'insorgere delle patologie e testare le cure, senza dover far soffrire o uccidere in nome di una falsa scienza nessun animale.

L’Inghilterra, ancora una volta [1], protagonista di un ambizioso progetto da oltre 24 milioni di euro (circa 20 milioni di sterline) guidato dall’autorevole Università di Cambridge, affiancata da importanti enti di ricerca britannici. L'obiettivo? Coltivare organi umani in miniatura — i cosiddetti organoidi — partendo direttamente dalle cellule dei pazienti.

l nuovo programma finanziato dal Medical Research Council sposta l'asse della ricerca direttamente sul terreno umano. Utilizzando le cellule donate dai pazienti del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), i ricercatori creeranno una biblioteca di organoidi standardizzati e tessuti tridimensionali. Non solo: il progetto integrerà anche i sistemi organ-on-a-chip, tecnologie all'avanguardia basate sulla microfluidica che simulano fedelmente il respiro, il battito o il filtraggio dei nostri organi.
In questo modo, l'industria farmaceutica, il sistema sanitario pubblico e il mondo accademico avranno a disposizione strumenti di precisione chirurgica per studiare l'insorgere delle patologie e testare l'efficacia delle cure, senza dover rinchiudere, far soffrire o uccidere in nome di una falsa scienza nessun animale.

Questa maxi-iniziativa si inserisce in una visione politica e sociale di un Regno Unito e un Europa che sta cambiando; le strategie governative puntano dritto sulle cosiddette NAMs (New Approach Methodologies), ovvero le nuove metodologie di approccio che uniscono biotecnologie e intelligenza artificiale per modellare i processi biologici umani sostituendo completamente l’animale. In Italia, però, non assistiamo alla stessa lungimirante implementazione dei modelli animal-free, anzi i finanziamenti, in tale ambito, sono pari a zero!

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[1] https://www.lav.it/news/uk-governo-presenta-roadmap-per-sostituire-test-su-animali