Orsi, esperti Canada e Usa: con prevenzione convivenza possibile

Sono stati quasi trecento i partecipanti al convegno online organizzato ieri dalla LAV dal titolo “Convivere con gli orsi in Trentino”, nel corso del quale ricercatori canadesi e statunitensi hanno presentato le loro pluridecennali esperienze nel favorire la convivenza pacifica fra orsi e persone nei loro Paesi. 

Al convegno erano presenti anche esperti nazionali e rappresentanti delle istituzioni, impegnati sul fronte della tutela ambientale, oltre ad alcuni parlamentari di tutti gli schieramenti, che hanno seguito i lavori fino alla conclusione.

Si è così approfondito che nelle aree antropizzate abitate anche dagli orsi, è fondamentale il coinvolgimento attivo dei cittadini, la chiusura dei sentieri e delle aree frequentate dalle mamme orsa accompagnate dai cuccioli, l’attivazione di programmi educativi rivolti ai più giovani, l’educazione dei proprietari dei cani e soprattutto la puntuale gestione delle fonti di cibo naturali e di origine antropica che costituiscono un potente attrattivo nei confronti di tutti gli animali selvatici, orsi compresi.

Il controllo delle fonti di cibo, a cominciare dall’installazione dei cassonetti antiorso, è un argomento sul quale la provincia di Trento dimostra da sempre una clamorosa inefficienza. Dalla lettura incrociata delle dichiarazioni alla stampa, del rapporto ISPRA-MUSE e dei rapporti Grandi carnivori, emerge che oggi su tutto il territorio provinciale sono presenti solamente circa 250 cassonetti antiorso. 

Comunicato stampa integrale