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M57 trasferito nel nuovo carcere in Ungheria: no a nuove catture!

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Ultimo aggiornamento

domenica 19 dicembre 2021

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M57, l’orso che ad agosto 2020 si era scontrato con un ragazzo nei pressi del lago di Andalo, è stato trasferito oggi in un parco per orsi e lupi in Ungheria. Il nuovo carcere, dove sarà costretto a scontare l’ergastolo inflittogli dalla giunta Fugatti, è una sorta di zoo dove gli animali sono esposti alla curiosità del pubblico pagante che può addirittura acquistare miele per attirare gli orsi oppure assistere ai pasti dei lupi. Insomma un luogo dove gli animali, privati della loro dignità, sono sfruttati, esibiti e sottomessi al dominio dell’essere umano.

Come si ricorderà, M57 è un orso che è stato abituato a frequentare le aree urbane dalla stessa Provincia di Trento, responsabile di non aver dotato la zona di efficaci cassonetti antiorso, tanto che, poche ore dopo l’incidente, è stato catturato proprio mentre rovistava nei cassonetti dell’umido del paese di Andalo.

Inoltre la dinamica dell’incidente non è mai stata chiarita. Non è stato infatti appurato come mai la persona che accompagnava l’aggredito, sia riuscita a mettersi in sicurezza senza alcun problema, tanto da far pensare che la vittima avesse voluto scattare alcune foto all’animale, e che per questo avesse indugiato alla sua presenza, provocandone la reazione.

La vicenda che ha coinvolto M57 è un caso esemplare che ha dimostrato l’inadeguatezza della Provincia di Trento nel garantire la sicurezza di cittadini e orsi. Sono infatti emerse chiaramente le responsabilità dell’amministrazione che non ha mai curato efficacemente la prevenzione degli incidenti tramite la messa in sicurezza delle fonti di cibo rappresentate dai cassonetti. Una criticità nota fin dallo studio di fattibilità per la reintroduzione dell’orso, redatto nel 2000.

Il trasferimento di M57 in un’altra struttura non diventi ora un pretesto perché la Provincia di Trento catturi altri orsi, bensì un monito perché si proceda con rapidità alla messa in sicurezza dei cassonetti entro il prossimo anno, prima della nuova stagione turistica, così come indicato da ISPRA e MUSE nel loro rapporto di gennaio 2021. Solo così facendo sarà possibile contribuire attivamente alla sicurezza e alla convivenza pacifica tra uomo e orsi.