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Processo Aptuit: accolta la messa alla prova per la seconda veterinaria

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Ultimo aggiornamento

martedì 17 marzo 2026

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Ricerca senza animali

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Eventuali misure alternative alla pena devono riflettere la gravità delle violazioni accertate.

Si è conclusa oggi in aula la nuova udienza del procedimento penale che riguarda le gravi irregolarità emerse all’interno della tristemente nota multinazionale veronese del farmaco Aptuit contro la quale noi di LAV ci battiamo da anni.

Un caso giudiziario complesso che ha portato  alla condanna a sei mesi di reclusione dell’allora Amministratore Delegato e, sempre grazie a LAV condotto al sequestro di oltre 50 animali, ora salvi per sempre dalla sperimentazione e sicuri in famiglia e centri di recupero dove poter vivere una seconda vita.

Il Giudice ha ritenuto di poter accogliere l’istanza di Messa alla Prova (MAP) presentata dall’imputata, rinviandone l’ammissione formale all’udienza del 23 giugno 2026, data entro la quale l’imputata dovrà aver risarcito il danno alle costituite parti civili, compresa la LAV.

Abbiamo sottolineato ancora una volta che eventuali misure alternative alla pena devono riflettere la gravità delle violazioni accertate, considerando il ruolo di responsabilità di chi operava all’interno degli stabulari, e la natura dei reati di maltrattamento e uccisione non  necessitata di animali. 

Sono reati che vanno oltre alle sofferenze già previste dalle procedure non rispettando nemmeno i requisiti minimi imposti dalla legge.

Si tratta di un procedimento storico che ha già fatto emergere serie e preoccupanti criticità nella gestione degli animali impiegati nei laboratori confermando la necessità di una scienza che abbandoni l’obsoleto e fallimentare modello animale: ricercatori, istituzioni e cittadini devono impegnarsi affinché il principio di legge diventi realtà, garantendo protezione agli animali e promuovendo una ricerca senza il loro impiego.

Ringraziamo l’Avvocata Raffaella Sili del Foro di Roma per l’impegno costante e la professionalità con cui continua a rappresentare in aula gli interessi e i diritti degli animali coinvolti nel procedimento.