Sardegna:iniziato il processo contro il Circo Martin.Riconosciuti parte civile

Si è svolta oggi la prima udienza del processo ai titolari del Circo Martin che li vede imputati in concorso, con l’accusa di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili con le loro necessità etologiche - ai sensi degli articoli 110, 544 ter e 727 del Codice Penale – perché, come si legge nel Decreto di citazione a giudizio, “con crudeltà e senza necessità cagionavano lesioni agli animali del circo e in particolare li sottoponevano a sevizie e a comportamenti, a fatiche e lavori insopportabili per le caratteristiche etologiche e comunque a trattamenti che procurano loro un danno alla salute”. 

La LAV, parte offesa e custode giudiziario di alcuni degli animali del Circo - sottoposti a sequestro preventivo dalla Magistratura - è stata riconosciuta parte civile nel processo, la cui prossima udienza si terrà il 3 dicembre 2015.

“Attendiamo fiduciosi la prossima udienza, alla quale saremo presenti. Questo procedimento non rappresenta solo il processo ad una gestione inaccettabile degli animali da parte del Circo Martin, oggetto del più grande sequestro preventivo di animali usati in spettacoli  mai avvenuto in Italia, ma costituisce una pietra miliare nelle battaglie contro i circhi che utilizzano animali”. 

Al sequestro disposto dalla Magistratura, anche grazie a numerose testimonianze foto e videografiche raccolte dai volontari LAV sin dal 2008, ha  fatto seguito il trasferimento degli animali, avvenuto nell’ottobre 2014 con l’intervento del Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato e documentato dalla LAV.

Nel Decreto di citazione a giudizio, il PM ha dettagliatamente specificato anche le criticità emerse in relazione alle condizioni di salute e di detenzione dei singoli animali, che vanno a comporre una lunga lista. Tra questi, una leonessa, una zebra, uno zebrallo, un lama, un cammello, due dromedari, oltre a bovini e cavalli. 

La LAV si batte da anni contro l’anacronistico spettacolo degli animali utilizzati a fini di intrattenimento ed ha attualmente in corso una campagna contro il loro utilizzo nei circhi e il finanziamento dello Stato agli spettacoli con animali, con una petizione online.

Barbara Paladini