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Processo elefantessa Bambi: non è nella natura di un animale esibirsi a comando

Bambi è morta prigioniera: Ministro Giuli firmi il decreto attuativo della legge delega sullo spettacolo

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giovedì 25 giugno 2026

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#lombardia
Animali esotici

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Di fronte a una sofferenza così evidente rivolgiamo un nuovo appello al Ministro della Cultura Giuli

Si è tenuta ieri presso il Tribunale di Mantova l’udienza del processo che vede coinvolto il proprietario giuridico e responsabile dell’elefantessa Bambi, accusato di detenzione incompatibile dell’animale, di violazione dei sigilli e deterioramento del ‘bene’ sotto sequestro.

Durante la precedente udienza, tenutasi l’11 marzo scorso, era stato prodotto il certificato di morte dell’elefantessa. Il decesso, avvenuto a gennaio 2026, è stato comunicato solo a ridosso dell’udienza, senza informazioni aggiuntive. Dalle informazioni trasmesse dall’asl al tribunale, nell’udienza odierna è emerso che l’asl, non riscontrando lesioni o segni dovuti a sofferenze, abbia dichiarato la morte per cause naturali dovuta all’età.

Il confronto tra il consulente della difesa e il consulente veterinario di noi di LAV ha riguardato gli elementi emersi dalle analisi cliniche e i video prodotti in sede di ispezione al circo da parte delle autorità, in particolar modo la presenza di stereotipie e il bisogno di socialità. Il consulente LAV ha potuto nuovamente sottolineare le condizioni di sofferenza e stress dell’animale a causa delle modalità di detenzione, specificando che gli elefanti hanno bisogni complessi, a partire dalla socialità. Queste necessità non possono essere garantite dal contesto del circo.

Nell'udienza è stato ascoltato anche un testimone della difesa, il figlio dell'imputato. Ha riportato che Bambi, per tutta la sua vita, “è sempre stata bene e non ha mai mostrato segni di stress”.

Tuttavia, al momento del controllo, l’8 marzo del 2023, ad Asola, in provincia di Mantova, oltre a riscontrare la detenzione in uno spazio dalle dimensioni non adeguate, l'elefantessa mostrava evidenti stereotipie e risultava apatica.

Il teste, come riportato anche dalla Gazzetta di Mantova di oggi, si è espresso inoltre in merito alla presunta esibizione di Bambi nel periodo in cui era posta sotto sequestro definendolo un gesto “fatto in buona fede, per il benessere di Bambi, agitata nel vedere gli altri animali muoversi in colonna per andare in scena. No, non un'esibizione, la sua, solo un giro in tondo con la musica, mentre gli spettatori stavano uscendo".

Ricordiamo che l’elefantessa rimase affidata in custodia al proprio detentore, non essendo stata individuata una sistemazione alternativa. Tuttavia, noi di LAV, nel 2025, avevamo però appreso e documentato che Bambi veniva fatta esibire durante gli spettacoli, e abbiamo depositato una denuncia, comprensiva di materiali a supporto, presso la procura di Terni per spettacoli in Umbria.

Una situazione che, oltre a configurare una possibile violazione della normativa vigente, rappresenta una visione degli animali come strumenti funzionali al profitto, con gravi ripercussioni sul loro benessere psico-fisico e nonostante le sofferenze cui vengono sottoposti.

Come può l’esibizione in uno spettacolo con luci e musica, una situazione così lontana dalle esigenze etologiche degli animali, giovare ad un elefante che mostra agitazione e irrequietezza?

Di fronte a una sofferenza così evidente, che questa e molte altre situazioni analoghe continuano a generare, rivolgiamo un nuovo appello al Ministro della Cultura Giuli affinché intervenga con urgenza. La tutela degli animali costituisce una necessità concreta e attuale, e l’unico strumento normativo capace di offrire una risposta efficace è oggi nelle sue mani.

Chiediamo pertanto al Governo Meloni di assumersi la responsabilità di colmare questo ritardo e di procedere senza ulteriori indugi all’emanazione del Decreto attuativo previsto dalla Legge 106/2022, passaggio indispensabile per garantire la piena ed effettiva applicazione della norma.

Ringraziamo l’Avv. Massimiliano Canè del Foro di Bologna per l’assistenza legale.