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Udienza Bambi a Mantova: l’elefantessa è scomparsa

La notizia è stata comunicata a Mantova oggi durante l’udienza del processo a carico del responsabile dell’elefantessa, accusato di detenerla in condizioni non idonee e produttive di gravi sofferenze.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 11 marzo 2026

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#lombardia
Animali esotici

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Questo processo evidenzia come la realtà degli animali nei circhi sia fatta di privazioni e sofferenze

Si è tenuta oggi, presso il Tribunale di Mantova, l’udienza del processo che vede coinvolto il proprietario giuridico e responsabile dell’elefantessa Bambi, accusato di detenzione incompatibile dell’animale, di violazione dei sigilli e deterioramento del ‘bene’ sotto sequestro. E proprio nell’udienza di oggi il certificato di morte di Bambi, avvenuta a gennaio 2026, è stato prodotto dalla PM al Giudice.

L’udienza ha visto l’inizio del confronto tra il consulente della difesa e il consulente veterinario della LAV. Il confronto ha riguardato le analisi cliniche e i video prodotti in sede di ispezione al circo da parte delle autorità. La prosecuzione del confronto tra i consulenti è stata rinviata al 24 giugno prossimo.

Il consulente LAV ha nuovamente sottolineato le condizioni di sofferenza e stress dell’animale a causa delle condizioni della sua detenzione.

La notizia della scomparsa di Bambi addirittura a gennaio è un fatto gravissimo, inoltre la mancata segnalazione del decesso da parte dell’imputato-custode alla procura della Repubblica e al tribunale ci fa avere dubbi su quanto affermato. Dove è stata sepolta? Dove è stata portata? Margherita Martinelli, Aree Esotici LAV

Ricordiamo che i fatti denunciati risalgono al 2023 quando, durante un controllo da parte dei carabinieri CITES presso il circo Busnelli Niuman, l’elefantessa fu ritrovata in uno spazio inadeguato per le sue dimensioni e per le sue esigenze etologiche, determinando la manifestazione di gravi comportamenti stereotipati, come movimenti ripetitivi e totale assenza di risposta a stimoli esterni, da cui la contestazione dell’art. 727, II comma del Codice penale.

L’elefantessa fu posta sotto sequestro rimanendo però in custodia al suo responsabile in quanto non fu possibile trovare una soluzione alternativa. Fatto ancor più grave è stato scoprire che l’elefantessa, nonostante il divieto imposto dal sequestro, avrebbe continuato ad essere utilizzata ed esibita negli spettacoli.

Tale situazione, oltre a configurare una potenziale violazione della normativa vigente, costituisce l’ennesima conferma di come la condizione degli animali impiegati nei circhi sia profondamente diversa dalla narrazione proposta dalle attività circensi: non membri di una famiglia, ma strumenti funzionali al profitto, a discapito della loro salute psico-fisica e nonostante le sofferenze cui vengono sottoposti.

Bambi, come da contestazione della Procura, era detenuta in uno spazio di dimensioni inadeguate, su una pavimentazione priva delle caratteristiche necessarie e senza idonei arricchimenti ambientali, condizioni di evidente privazione che hanno determinato la manifestazione di stereotipie e apatia.

Di fronte ad una sofferenza evidente che questa e molte altre situazioni analoghe stanno generando, rivolgiamo un appello al Ministro della Cultura Giuli affinché agisca. La tutela degli animali rappresenta un’urgenza concreta e attuale, e l’unico strumento normativo in grado di porvi rimedio è oggi nelle sue mani.

Chiediamo pertanto al Governo Meloni di assumersi la responsabilità di colmare questo ritardo e di procedere senza ulteriori indugi all’emanazione del decreto attuativo previsto dalla Legge 106/2022, passaggio indispensabile per garantire l’effettiva applicazione della norma.