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Morte del cavallo Found Goal Pag: la Cassazione conferma la condanna dell’ex vetturina

Disidratato e sfinito dal caldo, senza possibilità di ristoro, Found Goal è deceduto.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 03 luglio 2026

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L'animale era collassato fatalmente a causa di un colpo di calore

La Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sulla drammatica vicenda di Found Goal Pag, il cavallo tragicamente deceduto il 12 agosto 2020 all’interno del parco della Reggia di Caserta. I Giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, confermando in via definitiva la condanna a un anno di reclusione per l’ex vetturina responsabile del reato di uccisione dello stesso.

Oltre alla pena detentiva, la Cassazione ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende, disponendo inoltre la rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalle parti civili, liquidate in complessivi 3.686,00 euro per ciascuna di esse.

L'animale era collassato fatalmente a causa di un colpo di calore dovuto a uno sfruttamento estremo: costretto a trainare il calesse turistico sotto il sole estivo, senza sosta e senza adeguato abbeveraggio. La condanna definitiva mette nero su bianco che lo sfruttamento degli equidi spinto fino al collasso è un crimine severamente punito dalla legge.

La sentenza della Cassazione è un atto di giustizia formale, ma non cancella l'orrore strutturale di cui Found Goal Pag è stato vittima. Dietro questo verdetto non c'è solo un reato da punire, ma la tragica realtà di un individuo ridotto a merce e schiavo del profitto umano. Found Goal Pag è stato uno dei tanti cavalli invisibili condannati a una vita di privazioni, costretto a trascinare carrozze per il divertimento dei turisti fino all'ultimo letale respiro. Questa condanna deve segnare l'inizio della fine di un sistema specista che legittima la sottomissione dei cavalli a scopi ludici ed economici. Nessun animale nasce per servire l'essere umano: continueremo a lottare finché a ogni equide non sarà restituita la libertà e il diritto alla propria vita, fuori da ogni forma di sfruttamento turistico e cittadino. Nadia Zurlo, Responsabile LAV Area Equidi

Noi, che abbiamo seguito passo dopo passo ogni grado di questo lungo iter giudiziario come parte civile, continueremo a batterci e a chiedere ai Sindaci di città come Napoli, Roma, Firenze, Pisa, Palermo, Messina e altre che ancora permettono la circolazione delle carrozze turistiche, di mettere la parola fine a questo sfruttamento scardinando la logica antropocentrica che mercifica la vita e i corpi degli altri animali.

La LAV ringrazia l’avv. Cipriano Ficedolo per l’assistenza legale.

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giovedì 05 marzo 2026

Cavallo morto alla Reggia di Caserta: Corte d’Appello conferma condanna ex-vetturina

La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna dell’ex vetturina imputata per la morte del cavallo Found Goal Pag, avvenuta il 12 agosto 2020 nel parco della Reggia di Caserta durante il servizio turistico a trazione animale.

Noi di LAV, costituiti parte civile, accogliamo la decisione come un atto di giustizia nel caso concreto, nella consapevolezza che ogni condanna resta comunque inscritta in un sistema che continua a considerare l’animale una vita disponibile e mai pienamente riconosciuta.

Secondo la ricostruzione accolta in primo grado e ora confermata, il cavallo era stato impiegato in condizioni climatiche estreme, senza adeguate pause, idratazione e recupero, fino al collasso fatale. La Corte ha ritenuto provata la condotta omissiva dell’imputata, confermando la responsabilità per la morte dell’animale.


Questa sentenza non riguarda solo un comportamento individuale  dichiara ma rende evidente un dato che non può più essere ignorato: quando un cavallo viene utilizzato come forza motrice, la sua vulnerabilità non è un incidente, ma una conseguenza inevitabile della sua strumentalizzazione. Non esiste un modo sicuro o corretto di usare un animale come mezzo: è l’uso stesso a generare rischio. Nadia Zurlo, responsabile Area Equidi LAV

Il caso di Found Goal Pag non è un episodio isolato, ma l’espressione di un modello che considera l’animale come risorsa disponibile, un corpo da impiegare entro limiti stabiliti dall’uomo.

La conferma della condanna ribadisce che, anche all’interno di questo quadro normativo, esistono responsabilità precise quando l’animale viene esposto a condizioni incompatibili con la sua natura.

Sottolineiamo che la tutela degli equidi non può essere affidata a margini discrezionali o a regolamenti che intervengono solo sugli effetti, senza mettere in discussione la causa: l’impiego dell’animale come mezzo di trasporto. La morte di Found Goal Pag dimostra che il rischio non è eliminabile, perché è inscritto nella logica stessa del servizio.

Rinnoviamo l’appello alle istituzioni affinché si avvii un percorso legislativo di superamento definitivo dei servizi a trazione animale, accompagnato da strumenti di riconversione per gli operatori e da una tutela degli equidi coerente con i principi costituzionali

Ringraziamo l’avvocato Cipriano Ficedolo per l’assistenza legale.   


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venerdì 24 maggio 2024

Precedente legale utile a contrastare altri possibili reati contro gli animali: basta carrozze trainate dai cavalli!

Come annunciato qualche giorno fa, l'ex vetturina che lavorava presso il servizio ippotrainato della Reggia di Caserta è stata condannata in primo grado dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) a un anno di reclusione per uccisione di animali. Il dispositivo della sentenza spiega che non può esserle concessa nemmeno la sospensione condizionale della pena, poiché l’imputata ne ha già beneficiato in precedenza.

Questa sentenza di condanna è un risultato mai visto prima d’ora e per questo importantissimo, diventando un precedente legale a supporto di eventuali altri processi in difesa degli animali, ancora tragicamente sfruttati per il trasporto di persone e merci su tutto il territorio nazionale.

LAV è impegnata da anni per ottenere l’abolizione dei servizi di trasporto a trazione animale e aveva seguito fin dai primi momenti e da vicino, operativamente e in seguito legalmente, il caso della morte del cavallo Found Goal alla Reggia di Caserta.

Era il 12 agosto del 2020 quando, in una giornata caratterizzata da temperature elevate e alti tassi di umidità, l’animale si era accasciato stremato dal caldo. Le immagini delle videocamere di sorveglianza, poste nel parco della Reggia, avevano documentato il comportamento della vetturina, che non avrebbe fatto riposare il cavallo tra un giro e l’altro e non lo avrebbe rinfrescato e abbeverato in modo adeguato.

LAV, che già aveva fatto pressioni contro l’uso dei cavalli presso la Reggia, era subito intervenuta, chiedendo spiegazioni alla Direzione della Reggia di Caserta e sensibilizzando la cittadinanza sul web. Nadia Zurlo, responsabile dell’area Equidi LAV, aveva incontrato la neodirettrice della Reggia, Tiziana Maffei, la Garante animali del Comune di Caserta, avv. Alessandra Pratticò, e il Direttore del Centro di Riferimento Regionale per l’igiene Urbana Veterinaria, dott. Vincenzo Caputo, per ribadire loro la necessità e l’urgenza di far cessare il servizio di carrozze ippotrainate al palazzo vanvitelliano, ancor più dopo la morte di Found Goal.

Ed è proprio in quella sede che la Direzione della Reggia ha deciso di vietare il servizio di carrozze ippotrainate all’interno del parco. Un risultato importante ma - lo ricordiamo - provvisorio, in quanto legato alla sola volontà della neodirettrice Maffei, contraria non tanto all’utilizzo delle carrozze, quanto a proseguire una collaborazione con i vetturini e le vetturine del luogo, risultata “irregolare” a livello amministrativo.

I giardini della Reggia di Caserta sono completamente esposti al sole, trovando un unico spazio d’ombra nella proiezione a terra della facciata del palazzo. Non sono quindi adatti ad accogliere animali come i cavalli, particolarmente soggetti ai colpi di calore. Sono infatti animali omeotermi di grande mole - la temperatura del loro corpo, cioè, tende a rimanere stazionaria - e hanno più difficoltà a disperdere calore rispetto agli animali di mole inferiore, in ragione di un rapporto superficie cutanea/massa corporea più svantaggioso.

È fondamentale quindi che il servizio di carrozze ippotrainate venga vietato per sempre, a prescindere da chi si assumerà l’incarico di gestire la Direzione del luogo.

Fra poche settimane saremo nel vivo della stagione estiva e assisteremo a un innalzamento delle temperature, già molto elevate. Non basteranno le ordinanze comunali, già emanate gli scorsi anni da alcune amministrazioni, risultando inefficaci - se non addirittura ridicole.

L’unica tutela possibile per i cavalli è che rimangano nel loro ambiente naturale, senza essere più sottoposti a fatica e caldo eccessivo per la mera utilità di trasporto merci o la sola futilità di un giro turistico orami obsoleto. Serve un divieto su tutto il territorio nazionale!


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giovedì 23 maggio 2024

Reggia di Caserta: morte cavallo, condanna a un anno di reclusione per l'ex-vetturina

Oggi il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) ha condannato per uccisione di animali ad un anno di reclusione l'ex vetturina che lavorava presso il servizio ippotrainato della Reggia di Caserta, ... LEGGI I DETTAGLI

Oggi il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (CE) ha condannato per uccisione di animali ad un anno di reclusione l'ex vetturina che lavorava presso il servizio ippotrainato della Reggia di Caserta, processata per aver cagionato la morte del cavallo Found Goal.

Il giudice ha riconosciuto la penale responsabilità della donna, colpevole di aver negato al cavallo il riposo e le cure essenziali durante il suo “lavoro” sotto il sole implacabile di quella giornata estiva.

L'assenza di abbeveraggio e lo sforzo eccessivo hanno portato il cavallo a subire un profondo stato di disidratazione, culminato in un colpo di calore fatale e nell'arresto cardio-circolatorio che ne ha determinato la morte. Questo il motivo per il quale l'imputata è stata condannata a un anno di reclusione .

Siamo soddisfatti per la sentenza di condanna, ma non possiamo dimenticare il dolore e la sofferenza di Found Goal Pag. La sua morte rappresenta una tragica testimonianza delle crudeltà inflitte agli animali non umani nel nome del profitto e dell'indifferenza. Continueremo a lottare affinché nessun altro animale debba subire un destino simile, e per un mondo in cui ogni creatura possa vivere libera da sfruttamento e violenza. Nadia Zurlo, responsabile LAV Area Equidi.

Ringraziamo l'avvocato Cipriano Ficedolo del Foro di Benevento per l'assistenza legale.


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