Disidratato e sfinito dal caldo, senza possibilità di ristoro, Found Goal è deceduto.
La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la condanna dell’ex vetturina imputata per la morte del cavallo Found Goal Pag, avvenuta il 12 agosto 2020 nel parco della Reggia di Caserta durante il servizio turistico a trazione animale.
Noi di LAV, costituiti parte civile, accogliamo la decisione come un atto di giustizia nel caso concreto, nella consapevolezza che ogni condanna resta comunque inscritta in un sistema che continua a considerare l’animale una vita disponibile e mai pienamente riconosciuta.
Secondo la ricostruzione accolta in primo grado e ora confermata, il cavallo era stato impiegato in condizioni climatiche estreme, senza adeguate pause, idratazione e recupero, fino al collasso fatale. La Corte ha ritenuto provata la condotta omissiva dell’imputata, confermando la responsabilità per la morte dell’animale.
Questa sentenza non riguarda solo un comportamento individuale dichiara ma rende evidente un dato che non può più essere ignorato: quando un cavallo viene utilizzato come forza motrice, la sua vulnerabilità non è un incidente, ma una conseguenza inevitabile della sua strumentalizzazione. Non esiste un modo sicuro o corretto di usare un animale come mezzo: è l’uso stesso a generare rischio.
Il caso di Found Goal Pag non è un episodio isolato, ma l’espressione di un modello che considera l’animale come risorsa disponibile, un corpo da impiegare entro limiti stabiliti dall’uomo.
La conferma della condanna ribadisce che, anche all’interno di questo quadro normativo, esistono responsabilità precise quando l’animale viene esposto a condizioni incompatibili con la sua natura.
Sottolineiamo che la tutela degli equidi non può essere affidata a margini discrezionali o a regolamenti che intervengono solo sugli effetti, senza mettere in discussione la causa: l’impiego dell’animale come mezzo di trasporto. La morte di Found Goal Pag dimostra che il rischio non è eliminabile, perché è inscritto nella logica stessa del servizio.
Rinnoviamo l’appello alle istituzioni affinché si avvii un percorso legislativo di superamento definitivo dei servizi a trazione animale, accompagnato da strumenti di riconversione per gli operatori e da una tutela degli equidi coerente con i principi costituzionali
Ringraziamo l’avvocato Cipriano Ficedolo per l’assistenza
legale.