Disidratato e sfinito dal caldo, senza possibilità di ristoro, Found Goal è deceduto.
La Corte di Cassazione ha scritto la parola fine sulla drammatica vicenda di Found Goal Pag, il cavallo tragicamente deceduto il 12 agosto 2020 all’interno del parco della Reggia di Caserta. I Giudici della Suprema Corte hanno dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, confermando in via definitiva la condanna a un anno di reclusione per l’ex vetturina responsabile del reato di uccisione dello stesso.
Oltre alla pena detentiva, la Cassazione ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende, disponendo inoltre la rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel giudizio dalle parti civili, liquidate in complessivi 3.686,00 euro per ciascuna di esse.
L'animale era collassato fatalmente a causa di un colpo di calore dovuto a uno sfruttamento estremo: costretto a trainare il calesse turistico sotto il sole estivo, senza sosta e senza adeguato abbeveraggio. La condanna definitiva mette nero su bianco che lo sfruttamento degli equidi spinto fino al collasso è un crimine severamente punito dalla legge.
La sentenza della Cassazione è un atto di giustizia formale, ma non cancella l'orrore strutturale di cui Found Goal Pag è stato vittima. Dietro questo verdetto non c'è solo un reato da punire, ma la tragica realtà di un individuo ridotto a merce e schiavo del profitto umano. Found Goal Pag è stato uno dei tanti cavalli invisibili condannati a una vita di privazioni, costretto a trascinare carrozze per il divertimento dei turisti fino all'ultimo letale respiro. Questa condanna deve segnare l'inizio della fine di un sistema specista che legittima la sottomissione dei cavalli a scopi ludici ed economici. Nessun animale nasce per servire l'essere umano: continueremo a lottare finché a ogni equide non sarà restituita la libertà e il diritto alla propria vita, fuori da ogni forma di sfruttamento turistico e cittadino.
Noi, che abbiamo seguito passo dopo passo ogni grado di questo lungo iter giudiziario come parte civile, continueremo a batterci e a chiedere ai Sindaci di città come Napoli, Roma, Firenze, Pisa, Palermo, Messina e altre che ancora permettono la circolazione delle carrozze turistiche, di mettere la parola fine a questo sfruttamento scardinando la logica antropocentrica che mercifica la vita e i corpi degli altri animali.
La LAV ringrazia l’avv. Cipriano Ficedolo per l’assistenza legale.