Una passeggiata racconta un anno di riabilitazione comportamentale, pazienza e fiducia
Quella che vedete potrebbe sembrare una semplice passeggiata in un prato. Per Sirius ed Ermione, invece, è una conquista enorme. Una di quelle che ci ricordano perché non bisogna arrendersi mai.
Un anno fa abbiamo accolto quattro cani, doghi argentini sequestrati da cuccioli nell’ambito di un’inchiesta contro i combattimenti tra cani, — tre femmine e un maschio — che avevano trascorso tutti i dieci anni della loro esistenza chiusi nei box di un canile. Dieci anni di isolamento, privazioni e sofferenza, senza conoscere il mondo al di fuori di quelle mura. Quando sono arrivati da noi erano cani anziani, profondamente fragili e completamente privi di esperienze. Non conoscevano gli spazi aperti, le passeggiate, gli stimoli e le situazioni che fanno parte della vita quotidiana di qualsiasi altro cane. Anche ciò che normalmente è semplice e naturale, per loro poteva diventare fonte di disorientamento e paura.
Sirius è il più fragile di tutti. In passato è stato gestito in modo coercitivo, anche attraverso un’asta rigida applicata nella zona del collo. Ancora oggi, quando si sente trattenuto o avverte una trazione al guinzaglio, può essere sopraffatto dal terrore: si lascia cadere a terra e ha vere e proprie crisi di panico. Per molto tempo, durante le uscite, cercava immediatamente di rientrare oppure procedeva a zig zag, completamente disorientato. Non riusciva a vivere la passeggiata come un’esperienza piacevole.
Oggi, per la prima volta, Sirius è riuscito a camminare al guinzaglio e a godersi davvero quel momento. Ermione aveva già affrontato qualche piccola uscita nelle ultime settimane, ma vederli oggi camminare insieme, esplorare il prato e guardarsi intorno con maggiore serenità ci riempie il cuore.
Per arrivare fin qui è stato necessario un anno di lavoro paziente e rispettoso dei loro tempi. Sirius, inoltre, ha dovuto affrontare gravi problemi di salute e due interventi chirurgici. La riabilitazione comportamentale ha inevitabilmente subito alcune battute d’arresto, perché la priorità era curarlo e permettergli di recuperare fisicamente.
Sirius è un cane complesso e delicatissimo. È un cristallo. Con lui ogni gesto deve essere misurato, ogni esperienza proposta con attenzione, ogni progresso atteso senza forzature. L’ambiente protetto nel quale vive oggi gli garantisce spazio, serenità, attenzioni delicate e un basso livello di stress. A questo si aggiunge il lavoro costante dell’istruttore cinofilo che lo segue ogni settimana. È proprio l’insieme di queste condizioni ad aver reso possibile il risultato che vedete nel video.
Quando abbiamo conosciuto questi quattro cani, sapevamo di voler offrire loro tutto ciò che era stato negato nei primi dieci anni di vita: cura, rispetto, libertà di scelta ed esperienze positive. Non sapevamo, però, quanto saremmo riusciti a restituire loro. Sono cani anziani, di taglia grande, segnati da una vita di isolamento e maltrattamenti. Il tempo a loro disposizione non è infinito e le difficoltà erano — e restano — moltissime.
Per questo la passeggiata di oggi è molto più di una passeggiata. È Sirius che, per qualche minuto, non è rimasto prigioniero della paura. È la dimostrazione che un cane profondamente ferito può ancora imparare a fidarsi, se incontra persone capaci di rispettarlo e di accompagnarlo senza pretendere che dimentichi ciò che ha vissuto.
Non è mai troppo tardi per offrire a un animale una possibilità. Noi continuiamo a credere in Sirius, Ermione e nelle loro compagne. Ora speriamo che qualcuno possa credere in loro quanto noi e scelga, con piena consapevolezza e con il nostro supporto, di accoglierli in famiglia.
Perché dopo dieci anni trascorsi senza conoscere il mondo, meritano finalmente una vita piena.