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Scopri il lavoro di LAV per contrastare la caccia e scegli da che parte stare

Noi sappiamo bene da che parte stiamo e lottiamo da anni contro ogni forma di sfruttamento e sopraffazione degli animali selvatici.

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 18 gennaio 2023 10:28

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La caccia è un sistema inaccettabile, che crea sofferenza e morte per milioni di animali ogni anno.

LAV fin dagli anni '90 ha partecipato alle campagne referendarie per l'abolizione della caccia, una barbarie contro la quale lottiamo quotidianamente per sottrarre definitivamente gli animali selvatici alle doppiette dei cacciatori.

Pur consapevoli che le interazioni tra gli animali selvatici e le attività umane che si svolgono sui loro territori possono a volte generare conflitti, lavoriamo quotidianamente per stabilire un nuovo modello di relazione con gli animali selvatici, un rapporto basato sulla convivenza e sul rispetto dell’ambiente e degli animali che lo popolano.

Ancora oggi i fucili dei cacciatori sono utilizzati con il pretesto di tenere sotto controllo le diverse specie animali che vivono allo stato selvatico. Un sistema inaccettabile, che crea sofferenza e morte per milioni di animali ogni anno senza peraltro ottenere alcun risultato, come dimostrano i danni imputati alla fauna selvatica in continua crescita.

Per questo motivo da oltre quindici anni promuoviamo lo sviluppo della contraccezione applicata alla fauna selvatica, con l’obiettivo di fornire un sistema incruento e non letale, rispettoso della vita degli animali e dell’ambiente. Grazie al nostro costante impegno, nel 2022 il Governo ha messo a disposizione i fondi per lo studio del vaccino immunocontraccettivo GonaCon nella formulazione orale che ne consentirà l’uso diffuso a scala nazionale. La LAV sta già collaborando con i team di ricerca che lavorano allo sviluppo del farmaco che sarà utilizzato sui cinghiali e sulle nutrie.

Nel frattempo, grazie all’impegno delle Sedi Locali e in collaborazione con il prestigioso CANC dell’università di Torino, sono stati realizzati numerosi progetti di sterilizzazione delle colonie di nutrie che vivono nei parchi urbani, salvando così centinaia di animali che altrimenti sarebbero stati uccisi con le pistole ad aria compressa o nelle camere a gas. La LAV nel corso del tempo si è sempre più affermata come un partner sicuro e affidabile sui temi che riguardano gli animali selvatici e la loro tutela. Anche per questo motivo dal 2021 abbiamo sottoscritto un protocollo di collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta, della Provincia di Trento, per lo sviluppo congiunto di azioni che hanno l’obiettivo di favorire la convivenza con gli orsi e tutti gli animali selvatici che vivono nel parco. In soli due anni grazie alle nostre azioni, abbiamo raggiunto quasi 100.000 persone informandole ed educandole alle corrette relazioni che devono essere sviluppate con gli animali selvatici al fine di evitare possibili interazioni che, come dimostrato dal caso degli orsi trentini, si risolvono spesso con l’uccisione o l’incarcerazione a vita degli animali.

La LAV fa anche parte della Piattaforma Regionale sui grandi carnivori, istituita dalla Commissione Europea in Regione Toscana. Abbiamo così l’opportunità di partecipare a progetti che prevedono lo sviluppo e la realizzazione di azioni locali che favoriscono la convivenza tra il lupo e le attività umane. Grazie alla nostra partecipazione attiva al tavolo, sono state finora realizzate esclusivamente azioni che non prevedono alcuna ricaduta negativa sulla vita dei lupi, ma hanno come unico scopo la valorizzazione dei territori dove vivono, nel pieno rispetto della loro presenza.

La comparsa della Peste Suina Africana sul territorio nazionale ha dato l’avvio a una vera e propria persecuzione dei cinghiali, divenuti i capri espiatori di una situazione determinata esclusivamente dalle azioni umane. Con il pretesto di contenerne la diffusione, ogni Regione – anche quelle indenni dal contagio – hanno disposto il raddoppio dei piani di abbattimento dei cinghiali. Provvedimenti devastanti per gli animali, contro i quali ci siamo battuti a ogni livello, anche ricorrendo alla giustizia amministrativa, che però non ha voluto mai riconoscere la validità delle nostre ragioni anche se sostenute dalle evidenze scientifiche, lasciando così mano libera ai cacciatori.

La Legge di Bilancio recentemente approvata dal Parlamento, porta con sé una drammatica modifica della Legge nazionale di tutela della fauna selvatica. D’ora in poi i cacciatori potranno infatti entrare ovunque, portando il loro carico di morte e sofferenza anche nei parchi, nelle aree protette e nelle città. Potranno sparare contro ogni specie, senza alcuna valutazione scientifica preventiva. Oltre a causare milioni di morti, metteranno quindi a serio rischio l’ambiente, la cui tutela è entrata a far parte dei principi tutelati dall’articolo 9 della nostra Costituzione.

L’orizzonte degli animali selvatici si sta profilando con un futuro nel quale la barbarie venatoria sarà alla continua ricerca di nuovi spazi dove imporre il suo tributo di morte e sofferenza.

L’impegno della LAV sarà diretto non solo nel costante contrasto delle politiche filo-caccia, ma anche nella costruzione di un nuovo rapporto con tutti gli animali selvatici, nel quale trovino finalmente realizzazione il rispetto e la riconoscenza loro dovuta per avere tollerato per millenni la sopraffazione di noi umani.

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