Non è più tollerabile che il divertimento di una sparuta minoranza causi morte e sofferenza.
È stata emanata ieri un’Ordinanza del Sindaco di Spilamberto (Modena). con la quale viene vietata la caccia su buona parte del territorio comunale “a salvaguardia della pubblica incolumità” come precisato nel titolo dell’atto.
Un’Ordinanza che fra le motivazioni include il gravissimo episodio
accaduto nel settembre 2024 quando alcuni cacciatori ferirono una donna nel
giardino di casa sua, sparando evidentemente in condizioni di scarsa sicurezza
e soprattutto in violazione delle distanze minime imposte dalla norma nazionale
sulla caccia.
Plaudiamo l’iniziativa del Comune di Spilamberto nella persona del Sindaco Massimo Glielmi, che pone al primo posto la tutela dell’incolumità dei cittadini rispetto al divertimento sanguinario dei cacciatori che ogni anno oltre a causare la morte di milioni di animali, sono responsabili del ferimento e morte anche di decine di persone, spesso del tutto estranee al mondo della caccia.
È quanto sta accadendo in queste settimane a livello nazionale, dove il disegno di Legge voluto dal ministro Lollobrigida, prevede di aprire nuovi territori alla caccia: aree oggi protette, foreste e addirittura le spiagge potrebbero essere invase dai cacciatori senza più limiti temporali se il disegno di Legge e alcuni emendamenti della maggioranza parlamentare dovessero essere approvati.
A settembre scorso assieme ad altre associazioni animaliste, noi di LAV abbiamo
depositato le firme a sostegno di una proposta di Legge d’iniziativa popolare che prevede
l’abolizione della caccia, non è più tollerabile che il
divertimento di una sparuta minoranza causi morte e sofferenza di persone e
animali selvatici.