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Spilamberto (MO): Sindaco emana un’ordinanza di divieto di caccia

Non è più tollerabile che il divertimento di una sparuta minoranza causi morte e sofferenza.

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venerdì 28 novembre 2025

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#stopcaccia
Animali selvatici

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“A salvaguardia della pubblica incolumità”

È stata emanata ieri un’Ordinanza del Sindaco di Spilamberto (Modena). con la quale viene vietata la caccia su buona parte del territorio comunale “a salvaguardia della pubblica incolumità  come precisato nel titolo dell’atto.

Un’Ordinanza che fra le motivazioni include il gravissimo episodio accaduto nel settembre 2024 quando alcuni cacciatori ferirono una donna nel giardino di casa sua, sparando evidentemente in condizioni di scarsa sicurezza e soprattutto in violazione delle distanze minime imposte dalla norma nazionale sulla caccia. 

Plaudiamo l’iniziativa del Comune di Spilamberto nella persona del Sindaco Massimo Glielmi, che pone al primo posto la tutela dell’incolumità dei cittadini rispetto al divertimento sanguinario dei cacciatori che ogni anno oltre a causare la morte di milioni di animali, sono responsabili del ferimento e morte anche di decine di persone, spesso del tutto estranee al mondo della caccia. Massimo Vitturi, responsabile Area Animali Selvatici LAV

Da decenni la stragrande maggioranza dei cittadini si dichiara contraria alla caccia, quasi l’80% a dispetto di uno 0,7% di cacciatori, una stortura democratica che continua a perpetuarsi a causa di una parte della politica che, incurante del sangue versato a causa del divertimento dei cacciatori, non disdegna nuove concessioni alla spasmodica ricerca di qualche voto in più.

È quanto sta accadendo in queste settimane a livello nazionale, dove il disegno di Legge voluto dal ministro Lollobrigida, prevede di aprire nuovi territori alla caccia: aree oggi protette, foreste e addirittura le spiagge potrebbero essere invase dai cacciatori senza più limiti temporali se il disegno di Legge e alcuni emendamenti della maggioranza parlamentare dovessero essere approvati.

A settembre scorso assieme ad altre associazioni animaliste, noi di LAV abbiamo depositato le firme a sostegno di una proposta di Legge d’iniziativa popolare che prevede l’abolizione della caccia, non è più tollerabile che il divertimento di una sparuta minoranza causi morte e sofferenza di persone e animali selvatici.