L'obiettivo è un modello di convivenza che permetta ai cani di vivere liberi, accuditi e in sicurezza.
Si è tenuta oggi al Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli Terme la conferenza stampa sul progetto “Cani Liberi e Accuditi”, nato dal protocollo sottoscritto tra noi di LAV e i Comuni di Tivoli e Guidonia Montecelio, con l’obiettivo di costruire una gestione stabile e rispettosa della popolazione di cani che vive da anni nell’area delle cave.
Alla conferenza erano presenti il Sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi, i rispettivi Delegati al Benessere Animali Laura Rossetti e Antonello Livi, rappresentanti della ASL Roma 5 e del GOS-Protezione Civile. Per LAV Alessandra Ferrari, Responsabile Area Animali Familiari e Beatrice Rezzaghi, Responsabile Unità di Emergenza.
Dopo mesi di lavoro con le amministrazioni e il Servizio Veterinario, è partita ufficialmente nei giorni scorsi la fase operativa del progetto. Dal 24 settembre 2026 abbiamo allestito un ospedale da campo veterinario con aree di degenza pre e post-operatoria per la sterilizzazione dei cani. Il censimento realizzato nel febbraio scorso e aggiornato la scorsa settimana da Stray Dogs International Project ha stimato circa 60 cani presenti nell’area. I cani liberi dell'area delle cave mostrano caratteristiche ferali o semiferali e vivono da anni all’interno di gruppi sociali, mantenendo una notevole distanza dalle persone.
In meno di una settimana sono stati sterilizzati 42 cani, di cui 19 maschi e 23 femmine, e già reimmessi 34 cani.
Con questo progetto siamo riusciti a risolvere un problema annoso. Siamo partiti dalla delibera di gennaio, con l’approvazione degli indirizzi e dello schema di convenzione con LAV, poi abbiamo costruito un percorso condiviso con la Regione Lazio, il Comune di Guidonia Montecelio, la ASL Roma 5 ed il Gruppo Operativo Soccorso. Abbiamo definito una procedura precisa: censimento, cattura, valutazione sanitaria e comportamentale, sterilizzazione e identificazione. Vedere i primi cani tornare nel loro territorio dopo essere stati curati è stata una grande emozione. Adesso verificheremo i risultati nel tempo, consolidando questo modello. Abbiamo dimostrato che, con progettualità, regole chiare e collaborazione tra enti, anche una situazione complessa può essere gestita. È un’esperienza virtuosa che vogliamo portare all’attenzione anche fuori da Tivoli, in Italia e in Europa.
L'iniziativa 'Cani liberi e accuditi' rappresenta un'importante occasione di confronto e condivisione tra istituzioni, operatori del settore e associazioni impegnate nella tutela degli animali. La corretta cura e gestione dei cani presenti sul territorio rappresenta soltanto un dovere normativo, ma un indicatore del livello di civiltà di una comunità. Iniziative come questa consentono di mettere in rete competenze, esperienze e buone pratiche, favorendo percorsi che uniscono benessere animale, sicurezza e sensibilizzazione dei cittadini. È attraverso la collaborazione tra istituzioni e associazioni che si costruiscono risposte concrete e durature.
Il progetto prevede censimento, cattura, valutazione sanitaria e comportamentale, sterilizzazione, microchippatura, iscrizione all’Anagrafe Canina, applicazione di marca auricolare e monitoraggio nel tempo. I cani che, dopo le valutazioni, risulteranno idonei a vivere liberi saranno reimmessi nel luogo di cattura e nel gruppo sociale di provenienza. Gli animali che necessiteranno di cure saranno invece ospitati in strutture adeguate e reimmessi successivamente.
La reimmissione non significa abbandono. I cani saranno riconoscibili anche attraverso le apposite marche auricolari e inseriti in un sistema continuativo di monitoraggio sanitario e comportamentale. I volontari autorizzati ne seguiranno la presenza e le condizioni, segnaleranno eventuali criticità e controlleranno l'eventuale arrivo di nuovi individui.
Anche l’alimentazione sarà parte integrante del progetto: cibo e acqua saranno distribuiti dai volontari autorizzati in punti individuati con gli enti coinvolti, lontani per quanto possibile da strade, abitazioni e altre aree sensibili.
L'obiettivo non è semplicemente catturare e sterilizzare i cani, ma costruire un modello di gestione che permetta agli animali idonei di continuare a vivere liberi, tutelati e in sicurezza nel territorio che conoscono e all’interno dei loro gruppi sociali.
Abbiamo messo in campo tutte le competenze acquisite in questi anni di gestione delle emergenze dove siamo intervenuti e abbiamo sviluppato un metodo in accordo con il personale tecnico veterinario che consente di ridurre al minimo lo stress dei cani per sterilizzarli in sicurezza, così da concedere agli animali di tornare in libertà il prima possibile.
Il progetto proseguirà anche dopo la fase di cattura e sterilizzazione: la popolazione sarà monitorata nel tempo, verificando numero, presenza, condizioni di benessere ed eventuali nuovi ingressi, così da garantire una gestione stabile e sostenibile della presenza dei cani sul territorio.
“Non vogliamo sostituire la libertà con un box quando non è necessario. Vogliamo creare le condizioni perché questi cani possano continuare a vivere nell’ambiente che conoscono, mantenendo i propri gruppi sociali e le proprie competenze, ma con una tutela che fino a oggi è mancata".
Noi di LAV e i Comuni di Tivoli e Guidonia Montecelio auspicano la collaborazione dei volontari locali e dei cittadini per la buona riuscita del progetto e per garantire ai cani una presenza sul territorio correttamente gestita e accudita.
