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TAR: l’Avvocatura dello Stato ha annunciato l’uccisione dei macachi Alan e Larry

I due animali rinchiusi nei laboratori dell’Università di Parma. Noi non ci fermiamo, continueremo a lottare per una scienza etica e utile per tutti.

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martedì 20 ottobre 2026

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Non abbiamo mai smesso di lottare in oltre 7 anni di campagna

Si è svolta oggi presso il Tar Lazio l’udienza relativa al caso dei macachi di Parma, i tristemente noti Alan e Larry, utilizzati per invasivi esperimenti al cervello e rinchiusi nei laboratori dell'Università parmense dal 2019.

Il progetto di sperimentazione, della durata di 5 anni, nonostante le nostre continue richieste al Ministero e al Consiglio Superiore di Sanità (ente chiamato ad esprimersi in merito all’uso di specie particolarmente protette dalla Legge, quali cani e primati) nonché le indicazioni contrarie alla prosecuzione del progetto espresse da esperti scientifici operanti nel settore, era stato rinnovato per altri 3 anni con scadenza nel 2027, rinnovo al quale ci siamo opposti fin da subito ricorrendo al Tar Lazio.

Parallelamente, ed a tutela degli animali coinvolti, abbiamo inoltre ricorso al Consiglio di Sato con un giudizio in ottemperanza, per far rispettare quanto prescritto in merito al monitoraggio delle condizioni di stress di Alan e Larry.

Oggi, in udienza, l’avvocatura dello Stato ha annunciato che Alan e Larry sono stati uccisi, al termine di una “vita” spesa dietro le sbarre del laboratorio.

Confidiamo in una sentenza del TAR che possa dichiarare illegittimo il rinnovo rilasciato dal Ministero della Salute e rendere seppure tardivamente e solo in parte giustizia ai due macachi oggetto di tutti questi anni di costrizione e detenzione.

Condividiamo questa notizia appresa da noi oggi in Tribunale anche per gli oltre 460 mila cittadini che firmando petizioni e partecipando a manifestazioni, da anni lottano al nostro fianco.

Noi non abbiamo mai smesso di lottare in oltre 7 anni di campagna, questa notizia rafforza le nostre richieste perché l’uccisione di Larry e Alan dopo aver subito l’impianto di elettrodi per registrare i movimenti oculari e lunghe ore di immobilizzazione su sedie apposite per eseguire i test con presidi ferma testa, richiede un cambio di passo normativo e soprattutto una scienza diversa davvero utile per tutti.