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Orso M90: Fugatti assolto dall'accusa di uccisione con crudeltà

Orso M90 ucciso perché la provincia di Trento l’aveva abituato a cibarsi nei cassonetti, chiediamo giustizia per un animale ammazzato per avere seguito due persone per alcuni metri.

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Ultimo aggiornamento

martedì 10 marzo 2026

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*** Siamo stati ammessi come parte civile nel processo.***

Ieri 9 marzo, presso il Tribunale di Trento, si è tenuta l’udienza predibattimentale nella quale la LAV chiederà di costituirsi parte civile contro il Presidente della Provincia, Fugatti, rinviato a giudizio perché dovrà rispondere dell’uccisione con crudeltà dell’orso M90.

Finalmente potrà essere fatta giustizia sull’uccisione di M90, vittima dell’incompetenza e del clima d’odio creato ad arte dalla giunta Fugatti nei confronti degli orsi, noi ci costituiremo parte civile per dare ogni contributo possibile perché si giunga alla condanna dei responsabili della morte dell’orso. Massimo Vitturi,  responsabile Animali Selvatici della LAV

M90 era un giovane orso di 2 anni e mezzo e prima dell’autunno 2023 si era sempre tenuto il più lontano possibile dalle persone. Purtroppo, quando è diventato indipendente dalla madre, la sua sorte è stata segnata dall'indifferenza della Provincia di Trento, incapace di adeguare il sistema di raccolta dei rifiuti per renderli inaccessibili agli orsi dopo oltre vent'anni dalla reintroduzione di questi animali in Trentino.


M90 si era così abituato a nutrirsi vicino ai centri abitati, diventando sempre più confidente nei confronti delle persone.  Nell'ottobre 2023 era stato investito, uscito illeso era tornato nei boschi. A gennaio 2024, ormai assuefatto a trovare cibo nei rifiuti, ha seguito per alcuni metri due escursionisti su una strada forestale di Mezzana, motivo per cui il 6 febbraio 2024 la Provincia aveva emesso un'ordinanza di uccisione e pochi minuti dopo la sua pubblicazione, M90 è stato barbaramente fucilato.

Dopo un primo tentativo di archiviazione del caso, richiesto dal PM, a novembre 2025 il GIP del Tribunale di Trento ha disposto l’imputazione coatta di Maurizio Fugatti e ordinato l’iscrizione nel registro degli indagati anche di Giovanni Giovannini e Raffaele De Col, ai tempi rispettivamente Dirigente del Servizio Foreste e Fauna della PAT e capo del Corpo Forestale Trentino.

Il Presidente della Provincia di Trento da lunedì prossimo, si troverà così sul banco degli imputati perché, secondo le ipotesi formulate dal GIP, l’uccisione era stata eseguita con crudeltà.

Con il nostro ufficio legale siamo già al lavoro per supportare il futuro processo che speriamo venga aperto dopo questa udienza e che confidiamo faccia giustizia dell’uccisione di un orso che non aveva mai fatto del male ad alcuno, ma che per responsabilità della Provincia di Trento e quindi dell’amministrazione Fugatti, era stato condizionato a frequentare gli ambiti umani alla ricerca di cibo.