Home | Notizie | L'UE è sempre più orientata verso i modelli di ricerca senza animali

L'UE è sempre più orientata verso i modelli di ricerca senza animali

Proposta di 1 miliardo di euro per aumentare le capacità competitive. In Italia, però, gli investimenti dedicati restano a zero.

Leggi l'articolo

Ultimo aggiornamento

venerdì 03 luglio 2026

Topic


Ricerca senza animali

Condividi

La transizione verso una scienza etica, innovativa e sicura è ormai inarrestabile.

Il 10 giugno 2026, il Parlamento Europeo ha ospitato un evento storico durante il quale si è tenuto un tavolo di confronto che ha riunito esperti, scienziati e policy maker per chiedere a gran voce l'istituzione di un programma "Moonshot per i NAMs" Nuovi Approcci Metodologici senza animali- all'interno del prossimo Framework dell'Unione Europea Horizon Europe 2028-2034.

Come evidenziato nel report ufficiale dell'evento, denominato “Funding for Non-Animal Science: A Moonshot for NAMs”, l’elemento centrale della discussione è stato il forte slancio generato dalla Roadmap europea per il definitivo superamento dei test sugli animali nelle valutazioni di sicurezza chimica con la proposta di 1 miliardo di euro come “moonshot” per aumentare le capacità competitive nella ricerca e nell’avanzamento tecnico e culturale dell’UE rispetto al mercato internazionale.

I modelli tradizionali basati sulla sofferenza degli animali non sono solo eticamente inaccettabili, ma si sono dimostrati scientificamente superati e fallimentari: una constatazione nota da decenni e che ora vede il giusto riconoscimento all’interno delle sfere politiche e scientifiche. I NAMs – che includono tecnologie all'avanguardia come organi su chip, intelligenza artificiale, modelli computazionali e colture cellulari umane in 3D – non rappresentano una semplice strategia di "sostituzione", ma si tratta di una vera e propria rivoluzione scientifica capace di offrire una comprensione dei meccanismi biologici umani e un potere predittivo infinitamente superiori rispetto ai vecchi test su animali.

Il network internazionale BioMed21 Collaboration, insieme a numerose realtà della società civile, spinge affinché l'Europa superi l'attuale frammentazione delle risorse, che in Italia ricordiamo essere pari a zero, e superi il vincolo normativo, accelerando la validazione e l'accettazione di questi metodi da parte delle autorità.

Investire seriamente in una ricerca incentrata sull'uomo è l'unica via per un'innovazione biomedica efficiente, sicura e finalmente libera dalla crudeltà e dalla morte di migliaia di innocenti. La transizione verso una scienza etica, innovativa e sicura è ormai inarrestabile, ma l’Italia sceglie di restare nel medioevo affossando ogni possibilità di sviluppo, anche di carriera per chi sceglierà di fare ricerca nel nostro Paese.

Per chiedere, ora, una scienza davvero libera e che tuteli uomini, animali e ambiente.

FIRMA QUI