La Commissione Europea fa un passo in avanti verso la ricerca animal-free ma esclude alcuni ambiti di applicazione
Nel 2022 noi di LAV abbiamo contribuito a raccogliere 1.4 milioni di firme in tutta Europa con la campagna dei cittadini europei Save Cruelty free Cosmetics in cui chiedevamo una ricerca finalmente libera dalla sperimentazione animale.
In questi anni, insieme alle coalizioni di cui facciamo parte e che ci rappresentano a livello europeo – Eurogroup for Animals e Cruelty free Europe ed ECEAE - abbiamo portato la voce di milioni di cittadini all’organo esecutivo comunitario: la Commissione Europea (CE) ha validato l’iniziativa prendendosi l’impegno di istituire e portare avanti una tabella di marcia per il superamento dei test su animali per le sostanze chimiche.
Da allora abbiamo monitorato e supportato la CE, attraverso le coalizioni europee, al fine di rendere concreto quanto promesso: l’anno scorso abbiamo inviato una lettera aperta alla Commissione esortandola a mettere in atto la tabella di marcia e a blindare definitivamente il divieto di test sugli animali.
Finalmente la tabella di marcia è stata pubblicata e prevede oltre 20 azioni concrete e obiettivi specifici per accelerare la transizione verso metodi completamente animal-free nei test per la valutazione della sicurezza chimica. La CE riconosce che i progressi ottenuti fino ad ora sono stati troppo lenti e ribadisce la sua volontà a voler eliminare i test sugli animali il prima possibile.
Il piano riguarda 15 contesti legislativi differenti che attualmente consentono di svolgere test su animali, tra cui: test per sostanze chimiche industriali, pesticidi, farmaci e additivi alimentari e punta a sostituirli progressivamente. Tuttavia, purtroppo restano esclusi alcuni settori che attualmente prevedono l’utilizzo di migliaia di animali come i test per i vaccini e le terapie avanzate, che non rientrano nella definizione di sostanze chimiche.
Tra le priorità indicate nella tabella di marcia figurano l’eliminazione dei test sugli animali considerati ridondanti, lo sviluppo e la validazione di metodi sostitutivi, l’adattamento dell’attuale normativa entro il 2029 per integrare i NAMs (Non Animals Methods) e una maggiore collaborazione tra le istituzioni, la comunità scientifica, l’industria e la società civile.
La tabella di marcia è stata strutturata basandosi su tre pilastri:
Sono stati anche previsti strumenti di monitoraggio con indicatori misurabili oltre ad una maggiore trasparenza come la creazione di un sistema pubblico per tracciare i progressi della tabella di marcia.
Si tratta di un passo importante verso una trasformazione profonda del sistema, ma sarà fondamentale che gli impegni si traducano in azioni concrete, con tempistiche chiare e ambiziose. Come LAV continueremo a lavorare, insieme alle coalizioni europee, affinché questa tabella di marcia porti davvero al superamento dei test sugli animali e a una ricerca etica, innovativa e rilevante per la salute umana.