Insieme alla coalizione europea, continueremo a chiedere giustizia.
L’esito del processo ai due imputati dipendenti del famigerato laboratorio di sperimentazione Vivotecnia lascia stupiti e delusi; infatti, a distanza di cinque anni dalla diffusione delle terribili immagini che hanno scioccato l’opinione pubblica internazionale, il caso del laboratorio di Madrid è arrivato in tribunale il 7 e 8 maggio e il giudice li ha assolti nonostante le evidenze scientifiche e i filmati.
Le accuse riguardavano, nello specifico, due fatti. Il primo imputato aveva svolto un prelievo retro-orbitale nell'occhio (una procedura estremamente invasiva e dolorosa) su un ratto senza svolgere alcuna anestesia; il giudice ha riconosciuto che il prelievo è stato eseguito senza una corretta anestesia, ma ha concluso che ciò non ha causato gravi lesioni agli animali. Questa conclusione contrasta nettamente, però, con le ampie prove veterinarie presentate in tribunale, che dimostravano come sia essenziale eseguire la procedura in anestesia profonda per evitare gravi sofferenze. Nel filmato, il tecnico è stato visto pungere ripetutamente gli occhi dei ratti con lo strumento (fino a 11 volte!!) mentre gli animali urlavano e cercavano di scappare.
Il secondo imputato, invece, ha effettuato procedure su un coniglio in maniera del tutto inadeguata, tanto che lo stesso è riuscito a scappare, ma saltando dal tavolo operatorio è caduto per terra perdendo coscienza e morendo tra atroci sofferenze. In questo caso, il giudice, assolvendolo, non ha considerato che, essendo animali predati, i conigli non emettono grida se non in caso di forte dolore, e che il tecnico avrebbe potuto evitare la caduta assicurando correttamente l’animale nella gabbia (cadute che sono avvenute più volte all’interno del laboratorio).
Noi di LAV, insieme alla coalizione europea e sotto la guida dell’associazione britannica Cruelty Free International, ci battiamo da anni contro questo ennesimo esempio di torture e persecuzione di animali che va ben oltre il dolore già inferto dall’esperimento e dalla stabulazione, sostenendo ogni azione contro questa ingiustizia .