World Water Day 2019: l'acqua si risparmia nel piatto

La Giornata Mondiale dell’Acqua 2019 arriva ad una settimana esatta dal grande Sciopero per il Clima, che ha mobilitato giovani e adulti a livello globale in tantissime città, e che vedrà una ripetizione – ampliata ad altre categorie della società - il prossimo 24 maggio

La manifestazione del 15 marzo deve essere vista solo come la partenza verso il traguardo di uno stile di vita il più delicato possibile verso il Pianeta (animali inclusi) e verso un’economia non più basata sulla possibilità infinita di crescere e espandersi, ma consapevole di come siano quasi esaurite le risorse di cui ci stiamo ingordamente servendo.

In questo contesto vale la pena ritornare ancora una volta sull’acqua che ”mangiamo” consumando cibi di origine animale. In base al confronto tra l’impronta idrica degli alimenti, come riportati dal Water Footprint Network e utilizzati anche dalla campagna #SOLVEDIFFERENT delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UN Environment) si vede come, su una stima a livello globale, per ottenere un chilo di carne di manzo sia  necessario un totale di circa 15400 litri, e per aver un grammo di proteine dalla stessa “fonte” ci vogliano 112 litri di acqua mentre ne servono solo 19 per un grammo di proteine da legumi. 
E, se vogliamo concentrarci oggi sull’Obiettivo per lo Sviluppo Sostenibile numero 6: acqua per tutti entro il 2030, dobbiamo tener presente che acqua per tutti significa innanzitutto meno acqua per chi può farne a meno, perché ce l’ha. 

Siamo noi quelli che stiamo prosciugando le risorse, siamo noi – cittadini del Nord del mondo – quelli che sono tenuti a dare l’esempio, perché possiamo farlo, perché siamo al corrente delle conseguenze di un comportamento onnivoro, che oltre agli animali, sta letteralmente mangiando tutto il Pianeta.

Per prima cosa dobbiamo scegliere di cambiare menu e orientarci verso la scelta 100% vegetale: un atto individuale efficace e facile per non divorare il mondo.

Ma dobbiamo anche agire per ottenere politiche, anche fiscali, che avvalorino e sostengano la produzione e la diffusione di alimenti proteici vegetali e diminuiscano sensibilmente i controversi sussidi a favore della zootecnia. 

Solo così potremo mettere in atto azioni veramente di contrasto ai cambiamenti climatici e di conservazione delle risorse, acqua inclusa.

Paola Segurini
Area Scelta Vegan