IN EMILIA ROMAGNA
La richiesta si può inviare in ogni momento dell'anno al Presidente della Regione Michele de Pascale.
Questi i contatti:
Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna
PEC: segreteriapresidente@postacert.regione.emilia-romagna.it
Per compilare correttamente il campo dedicato alla motivazione che giustifica la richiesta di sottrazione dei terreni alla caccia, è possibile barrare la lettera e. riportando la spiegazione seguente:
"Il/la sottoscritto/a si oppone per ragioni etiche e morali all'esercizio dell'attività venatoria sui propri fondi sopra indicati. Secondo la CEDU il proprietario di un fondo non è tenuto a tollerare che altri vi pratichino la caccia se l'esercizio di tale attività si pone in contrasto con le proprie convinzioni personali e morali. Come statuito dal Consiglio di Stato con sentenza n. 895/2026, la normativa di rango primario permette, in via generale, la sottrazione del fondo all’attività venatoria su richiesta del proprietario alla sola condizione negativa che tale sottrazione non sia di ostacolo alla pianificazione faunistico venatoria e, quindi, anche per le per ragioni etiche e morali contemplate dalla giurisprudenza CEDU."
Una recente sentenza del Consiglio di Stato riconosce infatti il diritto di escludere i propri terreni dalla caccia per motivi etici.
Grazie alla Legge 157 del 1992 tutti gli animali selvatici sono di proprietà dello Stato e nessun cittadino può disporne. Tranne i cacciatori, che godono di una specifica concessione statale chiamata licenza di caccia.