In Europa sono ancora oltre 300 milioni gli animali costretti a una vita in gabbia. Fin dal giorno di lancio, nel 2018, dell'Iniziativa dei Cittadini Europei End the Cage Age, ci siamo impegnati per chiedere l'abolizione delle gabbie.
DENTRO IL CARRELLO C'È QUALCUNO CHE PAGA IL PREZZO PIÙ ALTO #ENDTHECAGEAGE
Il 5 marzo abbiamo portato la voce degli animali allevati e quella di oltre 1,4 milioni di cittadini alla Corte di Giustizia Europea in Lussemburgo.
Siamo intervenuti in udienza nel ricorso contro la Commissione UE che, dopo aver preso un impegno pubblicamente nel giugno 2021, n on ha ancora presentato una legge per vietare l'utilizzo delle gabbie.
Cinque anni dopo, nulla di fatto: un ritardo intollerabile che significa, ogni giorno, sofferenza e morte per oltre 300 milioni di esseri senzienti, ancora imprigionati nelle gabbie degli allevamenti europei.
Animali come scrofe, galline, conigli, quaglie e vitelli costretti a una vita di sofferenza e privazione.
La nostra richiesta è chiara: basta promesse vuote e parole vane.
Il
nostro lavoro sta continuando in tutte le sedi opportune per assicurare che
l'Italia giochi un ruolo fondamentale in questa transizione, con l'approvazione
di un divieto dell'utilizzo di gabbie in tutti gli allevamenti, nel più breve
tempo possibile e in ogni caso senza ritardi rispetto alla scadenza prevista
del 2027.