Maltempo: da LAV 20 cucce e 1500kg di cibo al Rifugio Argo di Cirò Marina (KR)

Sabato scorso, 10 novembre, una rappresentanza LAV ha consegnato 20 cucce e una fornitura di cibo per cani al Rifugio Argo di Cirò Marina (Crotone), devastato dai nubifragi delle scorse settimane.

A seguito delle alluvioni che hanno colpito il crotonese, LAV si è immediatamente attivata per rispondere all’emergenza con una fornitura di materiale di prima necessità: le venti cucce – maxi igloo in vetroresina – consentiranno agli animali un’adeguata protezione e isolamento dalle intemperie, mentre gli 80 sacchi di cibo, oltre 1.500 kg di crocchette, di cui sabato è stata consegnata la prima metà permetteranno di fronteggiare i bisogni alimentari degli animali ospitati dal Rifugio Argo, con una stima di 2 settimane di cibo assicurato per i 250 cani adulti, un mese per i 30 cuccioli.

L’inizio dell’emergenza a Cirò Marina risale ai primi di ottobre, quando gli oltre 250 cani rimasti intrappolati nelle gabbie del Rifugio, sono stati salvati dall’intervento dei Vigili del Fuoco.

"Abbiamo voluto consegnare personalmente questa donazione, resa possibile grazie alla generosità dei soci e dei sostenitori LAV, per testimoniare la nostra vicinanza a chi, 365 giorni l’anno si prende cura degli animali più fragili, abbandonati, spesso malati o scampati ai maltrattamenti, nei territori più remoti e in mezzo a mille difficoltà” dichiara Sara Leone, Consigliere  nazionale e responsabile della Sede LAV di Bari, che ha incontrato i volontari del Rifugio Argo di Cirò Marina per la consegna delle cucce e del cibo donato.

"Recentemente siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento dell’azione di soccorso e di assistenza agli animali colpiti da calamità naturali, tra le finalità ufficiali della Protezione Civile nazionale - dichiara Ilaria Innocenti responsabile LAV Area Animali Familiari -  Un risultato storico cui i Comuni sono chiamati a dare applicazione, includendo nel Piano di Emergenza Comunale, procedure di soccorso a tutela degli animali colpiti da calamità, compresi quelli che vivono in famiglia e nei rifugi".