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Catania: operazione di Polizia blocca corsa clandestina di cavalli

Denunciate 15 persone tra cui minorenni. Per fermare quest'illegalità crudele firma la petizione LAV.

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Ultimo aggiornamento

venerdì 09 gennaio 2026

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Necessario smantellare le radici profonde del fenomeno

L'ennesima corsa clandestina è stata bloccata a Catania dalla Polizia di Stato che ha denunciato 15 persone tra cui minorenni. Il gruppo, in cui tutti sono originari del Messinese, secondo gli inquirenti aveva scelto la provincia di Catania per disputare la gara in una strada in salita, in un luogo isolato e lontano proprio dalla zona di Messina.

In quest'operazione per la prima volta sono stati utilizzati dei droni, risultati efficientissimi per l'individuazione dei responsabili.

Il pendolarismo tra provincie o addirittura tra regioni è uno dei tanti aspetti che caratterizzano le corse clandestine, indice di una rete criminale articolata. Ottima l'attività investigativa della Polizia di Stato, alla quale va il nostro plauso. Ciro Troiano, criminologo e responsabile Osservatorio Zoomafia LAV

Proprio Catania è stata al centro delle attività svolte dalla Commissione Parlamentare d'Inchiesta sugli ecoreati, che ha aperto un filone d'indagine sulla zoomafia e di cui Ciro Troiano è consulente. In quella provincia la Commissione ha svolto sopralluoghi, ha audito autorità e forze dell'ordine e ha presentato la relazione parlamentare sulle corse clandestine, la prima in assoluto svolta da una Commissione d'Inchiesta, dando nuovo impulso alle attività investigative.

I NUMERI
I numeri relativi alle corse clandestine e alle illegalità nell'ippica sono chiari: nel 2024, anno dell'ultimo rilevamento dell'Osservatorio Zoomafia, sono stati registrati 17 interventi delle forze dell'ordine, 7 corse clandestine denunciate, 70 persone denunciate, 29 cavalli e 1 pony sequestrati. In 26 anni, da quando abbiamo iniziato a raccogliere i dati per il Rapporto Zoomafia, ovvero dal 1998 al 2024 compreso, sono state denunciate 4324 persone, 1430 cavalli sequestrati e 165 corse e gare clandestine bloccate.

Le corse clandestine di cavalli, oltre che fonte di introiti illeciti connessi alle scommesse, integrano una delle più eclatanti manifestazioni del prestigio criminale e del controllo mafioso del territorio, e consentono di manifestare all'esterno il completo governo del territorio, attraverso l'occupazione e lo sbarramento delle strade pubbliche e l'impegno di uomini e mezzi. Molto preoccupante è il coinvolgimento di minorenni, la cui presenza è attestata da tempo, che sono proiettati in un mondo criminale strutturato e organizzato.

LA PETIZIONE LAV PER FERMARLE
Per bloccare finalmente le corse clandestine di cavalli noi di LAV abbiamo lanciato una petizione – indirizzata al Ministro della Giustizia, On. Carlo Nordio, e anche al Sen. Ignazio La Russa, Presidente del Senato della Repubblica, all'On. Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati, e ai Capigruppo della Commissione Giustizia del Senato e della Camera – nella quale chiediamo al Governo e al Parlamento di tradurre in legge le proposte avanzate dalla Commissione Parlamentare di inchiesta nella sua Relazione.

Clicca sul + e leggi i punti della petizione

Si tratta di un nuovo approccio giuridico a uno dei fenomeni zoomafiosi più preoccupanti.


In sintesi, questi i suggerimenti della Commissione:

  • Punizione per chi promuove in modo reiterato e organizzato le corse clandestine. In questo modo viene riconosciuta la natura strutturata e lucrativa del fenomeno e viene consentito l'utilizzo di strumenti investigativi più incisivi, come le intercettazioni telefoniche e ambientali,
  • L'utilizzo di agenti sotto copertura per le operazioni di polizia. Incredibile, ma attualmente la polizia giudiziaria non può ricorrere ad uno strumento investigativo così utile poiché la normativa vigente non lo consente.
  • L'aumento delle pene per gli organizzatori delle gare clandestine;
  • Sanzioni penali per chi diffonde in rete video relativi ai maltrattamenti di animali, anche se non è l'autore degli stessi;
  • L'istituzione di centri “protetti” di recupero per i cavalli sequestrati;
  • La distruzione delle stalle abusive dei cavalli coinvolti;
  • La costruzione di una Banca dati interforze sui reati contro gli animali;
  • Formazione specialistica interforze.
Si tratta di provvedimenti necessari perché il contrasto alle corse clandestine di cavalli richiede un impegno coordinato e una visione strategica ed è necessario agire sulla prevenzione, rafforzare gli strumenti investigativi, inasprire le pene, colpire le infrastrutture criminali per smantellare le radici profonde di un fenomeno che lede non solo la legalità, ma anche l'etica e il benessere degli animali. Ciro Troiano, criminologo e responsabile Osservatorio
Zoomafia LAV


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