Al vostro fianco nell'emergenza, con l'assistenza legale LAV

In questi mesi che hanno stravolto le nostre abitudini – e quelle di molti animali – siamo stati al vostro fianco per fornirvi informazioni e presenza sul campo, con i nostri uffici e gli oltre 150 volontari in prima linea  nell’emergenza.

Meno visibile ma fondamentale, è stato il lavoro del nostro Ufficio legale

costantemente impegnato per analizzare ed interpretare le nuove disposizioni normative (ad esempio, in tema di sterilizzazioni e adozioni), fornire linee guida tecnico giuridiche a Amministrazioni e Forze di Polizia e, non da ultimo, a fornire indicazioni e assistenza ai numerosi cittadini che ci hanno contattati perché ingiustamente segnalati o multati durante i propri spostamenti per accudire degli animali.

Nei primi due mesi dall’introduzione delle restrizioni alla mobilità per il contenimento della pandemia, siamo intervenuti a fornire specifica assistenza legale in molte situazioni, dalle quali abbiamo scelto una trentina di casi-simbolo: storie di persone e animali nelle città e nei piccoli centri di tutta Italia, da Genova e Caltanissetta, da Brescia a Cosenza…

Le fattispecie vanno da singoli volontari che  accudiscono delle colonie feline fuori Comune, a cittadini che avevano lasciato il proprio animale nella casa fuori città (ve ne avevamo parlato QUI), da richieste di intervento urgente in aiuto di cittadini malati, sottoposti a quarantena e impossibilitati ad accudire i propri animali, a volontari di associazioni sanzionati perché prestavano il proprio regolare servizio presso il gattile dove erano presenti numerosi gatti randagi da continuare a curare e ad alimentare.

Abbiamo messo in campo le nostre migliori energie e professionalità

grazie alla presenza capillare delle Sedi Locali LAV sull’intero territorio Italiano, al filo diretto stabilito dall’inizio dell’emergenza con il servizio di front desk, e alla competenza del nostro Ufficio legale LAV, intervenuto a fornire assistenza gratuita nei casi più gravi pervenuti alla nostra attenzione.

In ogni occasione, ci siamo messi in contatto con le Autorità e le Forze di Polizia locali, diramando informative costantemente aggiornate sulla necessità – anche giuridica – di accudire gli animali, in deroga alle limitazioni imposte alla mobilità. E abbiamo ricevuto positivi riscontri.

Molti dei casi che stiamo seguendo sono ancora aperti, ma iniziano ad arrivare buone notizie, come quella di una signora di Como, fermata il Primo maggio mentre si recava, in auto e singolarmente, ad accudire i suoi gatti. Siamo tempestivamente intervenuti e, qualche giorno dopo, alla signora è stato comunicato l’annullamento del verbale.

Continuiamo a lavorare per assistere, a 360 gradi, tutti voi che, in questa emergenza, non avete mai smesso di aiutare gli animali.

Con il vostro sostegno, #NONLASCIAMOSOLONESSUNO.

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