#EarthDay: per salvare la Terra, urgente favorire proteine vegetali

La Giornata della Terra - #giornatamondialedellaterra - con il suo tema del 2021, Restore the Earth è un invito a interrompere subito la marcia verso la distruzione cui tutti i cittadini del mondo, italiani inclusi, partecipano tramite lo sfruttamento illimitato di un Pianeta limitato.

Le scelte alimentari sono protagoniste in prima linea di questa devastazione, considerati gli enormi impatti ambientali che implica il consumo di alimenti di origine animale, come denunciato anche dal recente studio – con focus sul nostro Paese - Carissima Carne, commissionato da LAV a Demetra.

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L’analisi mette a confronto, tra l’altro, gli impatti ambientali delle proteine animali con le corrispondenti vegetali, considerando le emissioni generate da allevamento, macellazione, lavorazione, distribuzione e consumo di carne. Un dato per tutti: in termini di gas a effetto serra, rispetto ai legumi, per 100 g di proteine, la carne di bovino genera 55 volte l’impatto dei piselli e 75 quello della soia.

Secondo il World Resource Institute (WRI) la domanda globale di carne vedrà nel 2050 un incremento del 70% del consumo di carne e latticini rispetto al 2010, con conseguenze catastrofiche per gli effetti del riscaldamento globale, ed esplosive dal punto di vista sanitario. Sostituire gli alimenti di origine animale è la via concreta – e consigliata da eminenti istituzioni internazionali - per invertire i cambiamenti climatici e salvare il Pianeta.  

La crisi – sia climatica che sanitaria – in cui siamo immersi, ci deve indurre a riformulare il nostro modello di sviluppo ed il nostro rapporto con l’ambiente e gli animali. Non possiamo mantenere il tipo di alimentazione a cui siamo abituati, e contemporaneamente proteggere la Terra dalla distruzione continua e fatale: dobbiamo scegliere un’alimentazione meno impattante, come quella a base vegetale, o divoreremo il Pianeta.

Comunicato stampa integrale