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Rapporto Eurispes 2021: aumenta chi accoglie animali in famiglia

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Ultimo aggiornamento

mercoledì 12 maggio 2021

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Presentato stamattina il Rapporto Italia 2021, realizzato da Eurispes, dal quale emerge un aumento delle famiglie che condividono la propria casa con gli animali: 4 persone su 10 (il 40,2%) ne hanno accolto almeno uno, con un trend in crescita costante dal 2018.

Il progressivo aumento del numero di animali familiari nelle nostre case è indice del legame sempre più stretto degli italiani hanno instaurato con i pet, sui quali però grava un fisco iniquo che li equipara a beni di lusso, non tenendo conto della loro natura che non è certo quella dei beni di consumo e della loro valenza affettiva e sociale, motivi per i quali chiediamo a Governo e Parlamento, con la campagna e la relativa petizione #NONSONOUNLUSSO, la riduzione dell’IVA, attualmente al 22%, su prestazioni veterinarie e cibo per animali e l’aumento della quota di detrazione fiscale per la loro cura dalla denuncia dei redditi. 

“In materia di sterilizzazioni ci auguriamo che il 21% degli italiani che ha preso in considerazione l’intervento, sterilizzi al più presto gli animali con i quali vive poiché la sterilizzazione è l’unico metodo certo di controllo delle nascite di cucciolate alle quali non sempre si trova idonea sistemazione e che comunque vanno a sottrarre la possibilità agli oltre 100.000 cani presenti nei canili e ai numerosi gatti presenti nei gattili di trovare una famiglia. E ci auguriamo che chi nutra ancora delle perplessità le superi al più presto e proceda alla sterilizzazione”, afferma Ilaria Innocenti, responsabile Area Animali familiari. 

Positivo il dato il dato secondo cui il 36,4% degli italiani abbia scelto di non acquistare l’animale, ma lo abbia adottato in una struttura di ricovero (19,3%) o per strada (17,1%), ancora troppo alto però chi ha deciso di acquistarlo (24,2%) poiché gli animali non sono oggetti e poiché gli ospiti dei canili e dei gattili, già provati dall’abbandono, hanno diritto a una seconda possibilità, cui si aggiunge il fatto che le adozioni fanno risparmiare alle casse pubbliche visto che un cane in canile costa circa 1.300 euro all’anno. Preoccupante la percentuale del 20,7% che ha ricevuto un animale in dono poiché la scelta di vivere con un pet deve essere assunta in prima persona in maniera responsabile e consapevole 

Alimentazione e cura degli animali, rientrano, di fatto, tra i bisogni essenziali delle famiglie di cui essi sono membri a pieno titolo: il 63,4% afferma di spendere per l’animale di famiglia tra 31 e 100 euro ogni mese. 
Il recente successo ottenuto con la nostra campagna #CURIAMOLITUTTI, con la firma del Ministro della Salute, Speranza, al Decreto che consente ai medici veterinari di prescrivere i farmaci a uso umano con lo stesso principio attivo di quelli veterinari, sulla base della migliore convenienza economica dell’acquirente, contribuirà al risparmio delle famiglie che vivono con animali.