Macaco sequestrato nel salernitano. Urgente stop a detenzione e commercio

Il Nucleo Cites dei Carabinieri Forestali di Salerno ha posto sotto sequestro un femmina di Macaco giapponese (Macaca fuscata), tenuta nel giardino di un’abitazione privata nel Salernitano.  All’operazione hanno partecipato anche i Veterinari pubblici dell’ASL di Salerno, gli esperti delle Scienze Forensi Veterinarie dell'Università Federico II di Napoli, e veterinari esperti in animali esotici. 

Il responsabile è stato denunciato per detenzione di animali pericolosi, violazione alla normativa CITES, che regola la detenzione e il commercio di animali esotici in via di estinzione, per maltrattamento di animali e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura. La scimmia è stata posta sotto sequestro e trasferita presso il CRIUV (Centro di Riferimento per Igiene Urbana Veterinaria) di Napoli per l’esecuzione di esami clinico-diagnostici e per il periodo di osservazione in quarantena.

Questo ennesimo sequestro conferma la necessità di adottare al più presto le misure attuative della Legge n. 53 del 22 aprile 2021, per far sì che gli animali (commerciati o trafficati) non siano più oggetti, che vi sia un reale monitoraggio e conoscenza degli animali selvatici ed esotici in Italia, che non vi sia più il rischio connesso a questi animali di diffusione di Zoonosi.

Aderisci al Manifesto #NONCOMEPRIMA

Il rapporto che noi umani abbiamo con gli animali selvatici è un rapporto malato: per alcuni, troppi, questi animali rappresentano solamente oggetti animati da tenere in gabbia, per collezione o, in alcuni ambiti, per ostentare potere; le autorità non hanno alcuna idea del numero di animali selvatici, autoctoni o alloctoni, presenti nelle case degli italiani e la loro fuga, e una gestione improvvisata e inesperta, rappresentano, oltre che un rischio per l’animale e per l’ecosistema, una totale incoscienza per la possibilità di diffondere zoonosi tra la popolazione animale selvatica autoctona e quindi all’uomo. I macachi giapponesi, ad esempio, in quanto primati, possono diffondere facilmente malattie agli umani.