Ogni anno 500 milioni di animali sono trasportati lungo le nostre strade e oltre 5 milioni di loro viaggiano per migliaia di chilometri, anche per più giorni, spesso in condizioni drammatiche, con temperature proibitive, senza soste, cibo o acqua.
La prima mucca che troviamo è tutta nera, a terra, stanca del viaggio. Non dimentico il suo respiro affannato, il pelo opaco e ruvido. Non dimentico i suoi occhi corvini, enormi e profondi come la sua domanda di libertà. Continueremo la nostra battaglia per lei, e per tutti gli occhi che abbiamo incontrato lungo la strada.
Queste parole descrivono la tragicità del modo in cui trattiamo gli animali, in tutti i momenti della loro esistenza.
Milioni di animali vengono trasportati ogni giorno in tutta l'UE, ma anche fuori dai confini, dove è impossibile assicurare il rispetto delle norme minime di benessere previste dal Regolamento UE, con la grave conseguenza che gli animali rimangono senza alcuna protezione, neanche minima.
Una situazione costante che palesa la insita drammaticità nei continui disastri che si verificano nei lunghi viaggi che causano enorme sofferenza alle migliaia di animali trasportati, per esempio, verso i Paesi del Medio Oriente.
Su camion affollati, con temperature troppo elevate o troppo basse, in condizioni igienico sanitarie precarie, gli animali affrontano spesso viaggi estenuanti su strada, via mare, per ferrovia o per via area da/verso il territorio dell'Unione Europea, per una serie di ragioni diverse che li costringono ad essere spostati, per finire in un altro allevamento, all'“ingrasso” o per la macellazione.

Una situazione costante che palesa la insita drammaticità nei continui disastri che si verificano nei lunghi viaggi che causano enorme sofferenza alle migliaia di animali trasportati, per esempio, verso i Paesi del Medio Oriente.
Un trasporto simbolo che evidenzia la portata drammatica di questi viaggi è quello avvenuto nel 2015, una tragedia in memoria della quale è stata poi istituita la giornata internazionale contro il trasporto di animali vivi. Erano 13000 le pecore partite dalla Romania il 14 giugno 2015 e arrivate tutte morte per sete, fame e sfinimento in Somalia, dopo 24 giorni di viaggio in condizioni terribili.
Altre tragedie del mare e di terra non sono casi isolati e situazioni simili continuano a consumarsi e vedono gli animali vittime di traumi e in condizioni terribili. Condizioni che nel tempo non sono migliorate.
Le norme europee sul benessere animale attualmente in vigore risalgono al 2005 e vanno aggiornate.
Oltre a batterci per una legge che ponga fine a questi terribili viaggi, siamo in prima linea per portare alla luce e denunciare la sofferenza degli animali.
Collaboriamo con le Forze dell'Ordine con corsi di formazione sul tema e in task force operative per i controlli su strada. Dalle verifiche emerge che in 8 casi su 10 si riscontrano gravi irregolarità nel trasporto.
Grazie al lavoro portato avanti da LAV, l'impunità per i comportamenti illegali non è più tollerata: una singola sanzione può arrivare anche a decine di migliaia di euro.
Cambia menu, scegli un’alimentazione 100% vegetale. Aiutaci a cambiare il destino di miliardi di esseri sfruttati e uccisi: sostieni la campagna #NoAnimalLeftBehind.