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News Vivisezione
Topi obesi e cavie umane, è ora di dire basta
- 15/05/2013
[di M.Kuan*] Di tante assurdità che si leggono sull’uso del modello animale per l’uomo, le investigazioni per combattere l’obesità sono, davvero, tra le più palesemente fantasiose.
Protagonista dell’ennesima truce favola, uno studio effettuato presso l'Università belga di Lovanio: ad alcuni topi alimentati artificialmente in modo da diventare in forte sovrappeso, è stato in seguito somministrato un cocktail di batteri per studiare le modificazioni metaboliche, evidenziando una perdita di massa grassa.
L’apparato digerente è molto complesso e comanda/riceve numerosi stimoli da altri organi, creando segnali a cascata per il sistema immunitario, ormonale e circolatorio. Nei topi è radicalmente diverso da quello umano: fatto evidente se si considera l’habitat in cui vivono e i cibi di cui si alimentano. Al di là dunque delle ovvie implicazioni morali nei confronti di animali che vengono rinchiusi in gabbia e trattati come oggetti da smontare, dal punto di vista scientifico è profondamente sbagliato studiare il nostro secondo cervello (l’intestino) sperimentando su altre specie.
Sono decenni che si testa su topi e ratti obesi (anche nel nostro Paese!) per trovare la cura miracolosa che faccia perdere peso senza fatica, ma ovviamente non è successo, anzi il numero di obesi è in tragico aumento e sarebbe più utile e corretto fare informazione e prevenzione sottolineando anche i più importanti fattori di rischio e cura, soprattutto nell’età scolastica.
Come se non bastasse, il fenomeno vivisezione si allarga al concetto trasversale di cavia: assistiamo parallelamente a notizie scioccanti, riportate sul quotidiano “Der Spiegel”, che smascherano cinquanta aziende farmaceutiche coinvolte in sperimentazioni umane nell’ex Germania dell’Est.
Le multinazionali farmaceutiche avrebbero effettuato oltre 600 sperimentazioni di farmaci anche su malati, neonati prematuri e alcolisti, con gravi effetti avversi come morte o malattie.
L’antivivisezionismo è un movimento che chiede il diritto alla vita e difende sia uomini che animali.*Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione
Vivisezione, in India migliaia di vittime umane
- 09/05/2013
[di M. Kuan*] Spesso chi difende la vivisezione adducendo la necessità della sperimentazione animale, ignora l’altra faccia dello stesso problema: il fenomeno delle cavie umane.
Una larga fascia dell’opinione pubblica, infatti, sebbene contraria alla ricerca su animali, la ritiene un male necessario, vivendo nell’illusione che studiando malattie e farmaci in centinaia di milioni di animali si possano ottenere avanzamenti per la salute dell’uomo.
Questo presupposto alimenta la lobby vivisettoria, che ha passivamente fatto accettare una pratica immorale e inutile come la vivisezione, ma gli scandali legati ai test su volontari sani e sottopagati in Paesi economicamente compromessi sono sempre più frequenti.
Oggi sono sotto accusa le sperimentazioni registrate in India dal 2005 al 2012 che hanno riguardato 57.303 indiani.
«I casi di morti dovute a eventi negativi avversi durante le sperimentazioni nel periodo in questione furono 2.644 e tra questi anche 80 casi di decesso attribuibili con certezza ai test clinici – conferma il Ministro per la Sanità, Keshav Desiraju, nel suo rapporto alla Corte Suprema – Circa 11.972 eventi negativi gravi (esclusi decessi) sono stati altresì registrati nel periodo dal primo gennaio 2005 al 30 giugno 2012, di cui 506 con certezza connessi con la sperimentazione».
Dati emersi grazie alla Corte, che mesi fa aveva criticato il governo per la sua insensibilità e aveva chiesto al Ministro della Sanità chiarimenti sui processi di sperimentazione clinica.
Il governo indiano ha dovuto così ammettere il fenomeno dei “cittadini-cavia”, connesso con le industrie farmaceutiche che speculano in questo Paese.
Un business economico che la LAV denuncia da anni cercando di far abbracciare la causa antivivisezionista non solo agli animalisti, ma anche a chi difende i diritti di bambini e uomini.*Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore Vivisezione
Per saperne di più: Sperimentazione e farmaci che ammalano
